Auto bruciate e bombe: raffica di episodi inquietanti. E un altro incendio

Auto bruciate e bombe: raffica di episodi inquietanti. E un altro incendio

I carabinieri di Fondi e Terracina continuano le indagini sull’ordigno esploso intorno alle 23.30 di lunedì in via Gaetano Salvemini, danneggiando pesantemente la Fiat 500 L appartenente a una 36enne fondana. Moglie di un 38enne ai domiciliari per spaccio di cocaina, ritenuto il vero destinatario dell’intimidazione. Solo l’ultima in ordine di tempo. Al vaglio delle forze dell’ordine, Arma e Polizia di Stato, c’è una serie di inquietanti episodi avvenuti nelle ultime settimane in città.

Il 3 marzo in via Nino Bixio è stata bruciata la Lancia Musa di un commerciante, lo stesso che il 26 marzo si è trovato con l’abitazione danneggiata da una bomba carta. Mentre il 1 aprile è stata distrutta da un incendio ancora da inquadrare la Smart di un professionista, parcheggiata in via XXIV Maggio. Un altro misterioso incendio si è poi registrato nei giorni scorsi, rischiando di passare sotto silenzio: in piazza Felice Chiusano, nel centro storico, nella notte di sabato 10 aprile le fiamme hanno distrutto la Fiat Punto appartenente a una casalinga di 35 anni, danneggiando anche un Renault Kangoo posteggiato nelle immediate vicinanze.

In poco più di un mese, una sequela di accadimenti “by night” che non lasciano dormire sonni tranquilli. Tanto ai cittadini, quanto alle istituzioni. Per una lista solo parziale: il 30 marzo si è registrata un’altra esplosione. Forse un’ulteriore bomba. Rimasta però avvolta dal mistero, dato che a margine della deflagrazione non si è registrata nessuna denuncia. Senza contare che le esplosioni del 30 marzo potrebbero essere state addirittura due, la prima in via Appia lato Itri, l’altra nell’area di via Lazio.

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