Auto bruciata e bomba a casa, il commerciante: «Nessuna attività illecita»

Indagini senza sosta, per le due intimidazioni nel centro storico di Fondi. I carabinieri della Compagnia di Terracina e della Tenenza locale continuano a lavorare sottotraccia. Sia sulla macchina bruciata il 3 marzo, che sull’ordigno scoppiato poco prima dell’una di venerdì fuori un’abitazione. Forse una bomba carta, secondo le ipotesi investigative, che ha danneggiato l’ingresso di un locale di servizio dell’immobile, spaccato i vetri delle finestre e danneggiato un paio di auto parcheggiate nei paraggi.

 

Degli episodi avvenuti a distanza di qualche settimana nella stessa strada, via Nino Bixio. Non l’unico elemento di convergenza: tanto il veicolo divorato dalle fiamme quanto la casa appartengono alla medesima persona. Il 49enne Maurizio F., mediatore ortofrutticolo fondano. Gli uomini dell’Arma per ora non si sentono di escludere alcuna possibile pista; si muovono a tutto campo. Pur tenendo i fari puntati principalmente su possibili conflitti legati allo smercio di droga o ad altre questioni di natura economica. A livello formale non sarebbe stata nemmeno messa da parte l’eventualità di avvertimenti trasversali. Messaggi riconducibili alla presenza, al primo piano dell’abitazione del commerciante, di un anziano pluripregiudicato ristretto ai arresti domiciliari per spaccio di cocaina. Ma i carabinieri sembrano comunque ritenere che l’effettivo destinatario dei messaggi possa essere proprio il 49enne. Che, da par suo, sin dall’inizio ha sostenuto di non capire il perché di quanto accaduto. Tornando a confermarlo a mezzo stampa.

«Ci tengo a fare luce su alcune cose. In prima battuta, ribadisco di non aver mai avuto litigi o contrasti con nessuno. E quindi non riesco ancora a spiegarmi quanto accaduto, sia per l’incendio della macchina che per la bomba fuori casa», dice l’uomo. Probabile bersaglio di episodi diversi, ma dall’entità crescente. «Nonostante tutto non ho paura, ho la coscienza pulita. Altrimenti dopo quello che è successo non continuerei a camminare tranquillamente in città, avrei timore anche a uscire di casa. Peccato che circolino voci strane e incontrollate». Di cosa stiamo parlando? «Da informazioni che ho personalmente raccolto da ‘radio piazza’, mi è stato riferito qualcosa che ritengo molto preoccupante. Delle persone vanno dicendo che sarei invischiato in attività illecite di grande spessore, tali da pestare i piedi a chissà quali soggetti. Menzogne. Assolutamente niente di vero, posso giurarlo», dichiara Maurizio F., deciso a scansare le ombre. «Mi viene da pensare a uno spiacevole equivoco, oppure a parole messe di proposito in giro per creare attriti, mettermi qualcuno contro, o magari soltanto per infangare il mio nome. Sta di fatto che certe idee fanno male, sono estraneo a tutto. Non mi sogno di fare illegalità. Voglio solo continuare a svolgere il mio lavoro di mediatore ortofrutticolo, come ho sempre fatto da tanti anni a questa parte». Sta di fatto che quelle che l’hanno sfiorato da vicino sono circostanze quantomeno particolari. «Mi sembra incredibile», continua. «Però voglio sforzarmi di metterci una pietra sopra, di far finire tutto qui. Intendo andare avanti come se non fosse accaduto nulla. Adesso chiedo un’unica cosa: non essere più infastidito, così da poter ricominciare a pensare a nient’altro che al mio mestiere di commerciante. Detto questo, rimango a disposizione per qualsiasi chiarimento».