L’Assemblea Ecologica Popolare del Golfo presenta l’iniziativa del ‘Vivaio condiviso’

L’Assemblea Ecologica Popolare del Golfo presenta l’iniziativa del ‘Vivaio condiviso’

L’accensione con illuminazione ad energia solare del “Pino nero” in piazza Marconi, a Formia, ha dato ufficialmente il via alle iniziative del “Natale Green”, un modo alternativo di pensare alle feste natalizie e ai suoi tradizionali addobbi gettando un occhio alla salvaguardia dell’ambiente con esperienze di riciclo. Quello del “Natale Green” è un programma ricco di proposte che si snoderà lungo tutto il periodo festivo fino al prossimo 7 gennaio, a cui prenderà parte anche l’Assemblea ecologica popolare del Golfo.

Il 15 ed il 22 dicembre, dalle 10 alle 19, gli attivisti dell’Assemblea saranno in piazza Santa Teresa con l’iniziativa del “Vivaio condiviso”; presso lo stand che sarà allestito per l’occasione, saranno donate ghiande di Leccio e di Roverella alle persone che desidereranno abbracciare un’importante sfida: veder crescere il loro albero. A questo scopo, contestualmente, sarà distribuito anche un volantino con le indicazioni necessarie a prendersi cura e, quindi, veder crescere le ghiande, per poi condividere con l’Assemblea ecologica popolare del Golfo l’esperienza di piantarle nella prossima stagione primaverile.

Con lo stesso spirito ed il medesimo obiettivo, nella sola mattinata di domenica 15 dicembre,  dalle 10 alle 13, il “Vivaio condiviso” aprirà anche ai cittadini di Minturno, con lo stand che sarà parte della manifestazione “Natalecò” allestita all’Arena Mallozzi sul lungomare di  Scauri. L’evento generale, curato dal CO.S.MO.S. – Comitato Spontaneo Mobilità Sostenibile, sarà dedicato principalmente all’ecologia, includendo temi quali la solidarietà, l’artigianato e l’agricoltura a chilometro Zero. Il “Vivaio condiviso” si presenta – dunque – come un’occasione per condividere la gioia e la responsabilità di contribuire ad arricchire e – perché no –  tutelare l’ambiente naturale della città con un gesto semplice – come accettare il dono di una ghianda – e concreto. D’altro canto – secondo un celebre adagio – sarebbero tre,  nella vita, le esperienze a raccoglierne il senso più profondo: scrivere un libro, fare un figlio e piantare un albero.

SCARICA QUI LE ISTRUZIONI SU COME PRENDERSI CURA DELLE GHIANDE

You must be logged in to post a comment Login

h24Social