Crisi idrica, il Comitato spontaneo di protesta di Castelforte: “Gestione irresponsabile di Acqualatina”

Crisi idrica, il Comitato spontaneo di protesta di Castelforte: “Gestione irresponsabile di Acqualatina”

“Martedì 29 agosto, grazie alla disponibilità del sindaco Giancarlo Cardillo, abbiamo preso parte all’incontro in qualità di ‘Comitato spontaneo di protesta‘ contro una gestione a nostro avviso irresponsabile e irrispettosa della società Acqualatina“. Lo fanno sapere i cittadini Filomena Gagliardi, Olivia Costanzo, Eleonora Di Cicco, Antonella Lello e Michele D’Onofrio.

“Il direttore e un tecnico, ci hanno fornito informazioni importanti riguardo il grave disagio che stiamo vivendo. Ci saremmo aspettati una partecipazione importante ma capiamo che tanti avrebbero voluto esserci ma per diversi motivi non hanno potuto e capiamo anche coloro che sono impassibili perché demotivati dalla gravità di una situazione che sembra peggiorare di giorno in giorno. Vi riporteremo quindi i vari punti affrontati e le loro risposte. Vogliamo ringraziare inoltre tutti i consiglieri che hanno preso parte all’incontro e al capogruppo della minoranza Gianfranco Testa il quale molto miratamente è andato ad individuare i punti focali della situazione.

A seguito di una domanda puntuale ovvero, al di là della siccità se le tubature fossero state idonee e non avessero perso circa il 70% dell’acqua, se avremmo patito così tanto, la risposta è stata negativa, questo rafforza il nostro voler combattere e delineare il punto della situazione. La siccità è stata solo un pretesto, la scusa sulla quale si sono per troppo tempo cullati, ha effettivamente rappresentato solo una minimissima percentuale del reale problema. Hanno preferito ripartire largamente gli utili e concedere compensi ai Cda piuttosto che investire sulla manutenzione. Ci hanno detto che quest’anno verranno stanziati 19 milioni di euro che dovranno essere ripartiti in tutto il Lazio, per il ripristino delle reti idriche rassicurandoci per la stagione successiva, anche se l’attuale disagio si protrarrà sino a dicembre. Riguardo questo non ci resta che aspettare fiduciosi anche se ci vorranno effettivamente anni e importanti investimenti per cambiare totalmente la rete che risulta essere, nonostante l’azienda chiuda in attivo il proprio bilancio ogni anno, vecchia di almeno 50 anni.

I contatori hanno rappresentato un altro punto, ovvero, almeno il 50% di essi non sono stati cambiati e ormai obsoleti, sono talmente sensibili alla pressione e ogni volta che l’acqua ritorna girano come se stessero consumando ma ovviamente senza l’effettivo consumo. Dopo esserci informati siamo venuti a conoscenza del MALL, ovvero misuratore di servizi di gestione, secondo il quale per ben 10 anni, dal 2006 al 2016, non avremmo dovuto pagare le bollette perché in questo periodo il livello di servizio idrico reso è stato il più basso di sempre, pari al 65%. Se si applicano le penali come da contratto di servizio, i costi di gestione da inserire nella bolletta dovrebbero essere ridotti di 30 milioni di euro. Un risparmio notevole per tutti gli utenti. Dov’erano gli enti preposti al controllo? Abbiamo altresì richiesto che vengano effettuati controlli più puntuali per quanto riguarda la qualità delle acque e che venga rispettata la fascia oraria con maggiore esattezza sulle comunicazioni. Naturalmente non ci fermeremo qui, siamo convinti che fare fronte comune per un diritto primario sia la strada giusta da percorrere”.

 

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