Prostituzione minorile a Formia e Minturno, l’indagine passa alla DDA

Pasqualino Fabbricatore

Un giovane dalla personalità “particolarmente priva di scupoli”, che ha “ben chiaro come fare soldi presto e facilmente, approfittando della debolezza di sprovvedute ragazzine ancora adolescenti, fragili psicologicamente e incapaci di gestire la propria sessualità in maniera consapevole”.

Pasqualino Fabbricatore si copre il viso mentre viene scortato fuori dal commissariato di Polizia di via Olivastro Spaventola a Formia
Pasqualino Fabbricatore si copre il viso mentre viene scortato fuori dal commissariato di Polizia di via Olivastro Spaventola a Formia

E ancora: “un soggetto cinico, in grado di condurre con piglio imprenditoriale la sua macchina del sesso per fare soldi, costringendo le sue giovanissime prostitute a vendersi fino a tre volte a settimana in veri e propri tuguri, fornendo egli stesso i preservativi ai clienti, concordando egli stesso i prezzi con questi e poi provvedendo a pagare le ragazze, naturalmente previa trattenuta del proprio compenso”.


Il gip del Tribunale di Cassino, Donatella Perna, descrive così Pasqualino Fabbricatore, 19enne di Scauri, accusato di sfruttamento della prostituzione minorile di due 15enni, nell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa a carico del giovane.

Uno dei luoghi, fotografato dalla Polizia, dove venivano effettuate la prestazioni sessuali
Uno dei luoghi, fotografato dalla Polizia, dove venivano effettuate la prestazioni sessuali

Per il giudice vi è il rischio di recidiva, vista la “reiterazione delle condotte poste in essere nei confronti non di una sola ma di due ragazze, non potendo escludersi neanche ulteriori vittime”. E il carcere è stata ritenuta l’unica misura idonea: “La capacità intimidatoria dimostrata dal prevenuto e l’elevata trasgressività evidenziata nella presente vicenda non consentono di ritenere che il predetto, ove sottoposto agli arresti domiciliari, si asterrebbe dall’inquinare le prove, magari tentando di contattare le persone offese o i loro familiari allo scopo di ottenere ritrattazioni, o che si asterrebbe dal dirigere i suoi illeciti traffici, animato com’è dal fine di lucro a qualsiasi costo”.

La vicenda, per competenza, è ora passata alla Direzione distrettuale antimafia di Roma e Fabbricatore, difeso dagli avvocati Pasquale Cardillo Cupo e Roberto Palermo attende di essere interrogato dal gip.