Annessione del plesso San Magno di Fondi all’istituto comprensivo di Monte San Biagio. Biasillo: “Impraticabile”

Annessione del plesso San Magno di Fondi all’istituto comprensivo di Monte San Biagio. Biasillo: “Impraticabile”

Scuola genericaL’Assessore alle Politiche della Scuola del Comune di Fondi Lucio Biasillo interviene sull’ipotesi di annessione per l’Anno scolastico 2014/15 del Plesso di San Magno-Rene di Fondi all’Istituto Comprensivo Giovanni XXIII di Monte San Biagio: «L’ipotesi avanzata il 18 dicembre u.s. nell’ambito della Conferenza Regionale Permanente per l’Istruzione è assolutamente impraticabile poiché non vi è alcuna ragione di scorporare il Plesso di San Magno-Rene dall’Istituto Comprensivo Garibaldi di Fondi. Innanzitutto tale proposta non corrisponde assolutamente alla volontà del territorio: sia il Comune di Fondi che quello di Monte San Biagio non hanno mai deliberato in tal senso, tanto che la stessa Provincia di Latina, con la Delibera di Giunta del 21 Novembre u.s., ha confermato per il prossimo Anno scolastico la proposta di dimensionamento scolastico che vede la reggenza dell’Istituto Comprensivo Giovanni XXIII di Monte San Biagio e nessuna variazione per i quattro Istituti Comprensivi fondani, ivi compreso l’I.C. Garibaldi. Nella curiosità di comprendere  da chi sia pervenuta tale assurda proposta si puntualizza che il Plesso di San Magno-Rene storicamente non ha nulla in comune con Monte San Biagio, città che è sempre stata legata ai Circoli Didattici di Terracina e le cui Istituzioni scolastiche sono state sempre assegnate in reggenza a Direttori didattici di Terracina. Un’ipotesi di accorpamento con Monte San Biagio non troverebbe giustificazione alcuna se non nel mero calcolo aritmetico teso a mantenere a tutti i costi l’autonomia. Giova precisare che tutti gli alunni del plesso San Magno-Rene sono residenti nel
Comune di Fondi e per tale ragione hanno il diritto di usufruire degli stessi servizi degli altri alunni  residenti nel nostro Comune, come il trasporto scolastico, l’assistenza agli alunni disabili, i servizi mensa, la manutenzione dei locali, nel pieno rispetto della Legge Regionale n°23/92 del Diritto allo Studio. Una diversa aggregazione degli studenti con un altro Comune produrrebbe certamente disagi e difficoltà nel raggiungimento della sede scolastica a causa di una diversa organizzazione  dei trasporti e di una differente organizzazione scolastica. Nella malaugurata ipotesi che dovesse essere approvata la proposta dalla Conferenza Regionale Permanente per l’Istruzione, per la quale la Provincia di Latina si è già espressa in maniera contraria, per la prima volta nella Regione Lazio  una parte della popolazione scolastica di un Comune dovrebbe dipendere dal punto di vista organizzativo e scolastico da un altro Comune. Per tali ragioni ho contattato il Consigliere regionale di Forza Italia Giuseppe Simeone, che condividendo pienamente la nostra posizione, ha prontamente inviato una nota al Vice Presidente della Giunta Regionale e Assessore alla Scuola  Massimiliano Smeriglio per rappresentare il forte disappunto su tale questione, che vedrà certamente il Comune di Fondi ricorrere contro la Delibera regionale nel caso fosse confermata la proposta della Conferenza permanente».

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