Omicidio Cerro, salta anche l'alibi di Taleb

Omicidio Cerro, salta anche l'alibi di Taleb
*Achour Taleb*

*Achour Taleb*

Sebbene solo ufficiosamente, è ormai certo: nemmeno il volto di Achour Taleb si vede da alcun video. Di conseguenza, anche l’alibi del 43enne marocchino, arrestato insieme al 57enne Salvatore Guglietta in relazione all’omicidio di Silvana Cerro, vacilla sempre più pericolosamente.

Al pari del presunto complice Guglietta, infatti, nel corso dell’interrogatorio di garanzia davanti il gip Guido Marcelli Taleb aveva puntato tutto o quasi sull’eventualità che le telecamere a circuito chiuso di un compro oro e di un vicino istituto di credito avessero catturato la sua faccia. In sede di convalida del fermo indiziario, entrambi avevano infatti asserito che, dopo essere stati a cena dall’anziana madre di Guglietta, vittima designata della rapina poi finita in tragedia, si erano recati a bere birra in una rivendita gestita da stranieri in via Roma. Dopodiché, ognuno per conto proprio: Taleb sarebbe andato direttamente a casa, non molto distante.

Peccato per loro che, dopo le analisi dei carabinieri, di prove inequivocabili a loro discolpa, per ora, neppure l’ombra, anche per via del posizionamento degli “occhi elettronici”. Molto, dal punto di vista del quadro accusatorio, si gioca nelle poche decine di metri che vanno dalla rotatoria di via Roma, dove avrebbero bevuto, a Corso Appio Claudio, dove almeno uno dei due sarebbe passato. Un percorso su cui ancora si cercano riscontri.

*L'avvocato Guglielmo Raso*

*L’avvocato Guglielmo Raso*

Se ne saprà sicuramente qualcosa in più a breve: nella mattinata di lunedì sia Taleb che Guglietta compariranno dinanzi il Tribunale del Riesame, in due audizioni separate.

“Taleb è disperato, si professa con fermezza innocente”, ha spiegato il nuovo legale del magrebino, Guglielmo Raso. Nominato da pochi giorni, ha già avuto tre colloqui col 43enne, detenuto in via Aspromonte.

Oltre ai faldoni, sta studiando in maniera certosina tempi e luoghi del percorso, ma al momento mantiene il massimo riserbo sulle indagini difensive: “Ancora ci sono approfondimenti delle forze dell’ordine in corso, di cui non conosciamo gli esiti”, dice cauto Raso.

“Comunque, credo ci siano dei punti oscuri che meritano un approfondimento. Da quanto ho visto, per adesso le prove non sarebbero poi così schiaccianti”.

Una girandola di legali in nemmeno un mese, per il marocchino. Aveva iniziato con l’avvocato d’ufficio Alessandro Parisella. Poi, era passato per una manciata di giorni ad Alessandro Farau. Per arrivare appunto a Guglielmo Raso. Nel pomeriggio, l’ufficializzazione della nomina di un nuovo avvocato a supporto di quest’ultimo, Amleto Coronella.

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