Formia verso le amministrative tra aspiranti sindaci e outsider

Formia verso le amministrative tra aspiranti sindaci e outsider

Ultima settimana di campagna elettorale in vista delle urne per Politiche e Regionali del prossimo 4 marzo. Ma le elezioni 2018 non sono solo queste, perché anche se non imminenti, quest’anno si torna al voto anche per le amministrative. Uno dei Comuni dove la campagna elettorale è iniziata già da qualche tempo è sicuramente Formia, seppur il quadro è ancora molto parziale.

Dopo la giunta di centrosinistra, poi diventata una coalizione di “larghe intese”, che vedeva a presiederla il sindaco Sandro Bartolomeo, ora a ricoprire il ruolo di coordinatore dell’amministrazione locale è il commissario prefettizio Maurizio Valiante. Ancora non si sa la data del voto, che con ogni probabilità dovrebbe oscillare tra fine maggio o inizio giugno, ma quel che è certo è che in molti hanno iniziato la campagna elettorale, mentre altri si stanno organizzando al meglio per competere ad armi pari.

Paola Villa

Al momento sono in quattro quelli che hanno avanzato la loro candidatura a primo cittadino: Paola Villa, Mario Taglialatela, Giovanni D’Angiò e Antonio Romano. I primi tre sono di espressione civica, seppur con estrazioni molto diverse tra loro. La Villa ha già fatto una corsa per la fascia tricolore, proprio cinque anni fa e al momento sono in molti a guardare con attenzione l’area civica che rappresenta (formato dalle liste Un’Altra Città e Formia Città in Comune). C’è chi è ufficiosamente pronto a strizzar l’occhio alla Villa e qualcuno  che vuole capire se lei possa rappresentare “l’onda civica” iniziata da Coletta a Latina. Taglialatela, invece, che ha ricoperto professionalmente diversi ruoli dirigenziali nelle amministrazioni pubbliche della provincia, sembra voglia rappresentare con la sua lista Formia Viva 201 un ambiente di destra che in città sembra non esserci. D’Angiò, con Partecipare è Libertà, non è nuovo alla politica formiana, tant’è che è anche stato assessore ai Servizi Sociali nella penultima giunta Bartolomeo. Anch’egli si propone come civico, ma in molti la valutano come una candidatura “in anticipo”, per sperare di aggregare attorno la sua figura altri schieramenti. L’ultimo di coloro che sono già scesi in campo, è il candidato dei Cinque Stelle Antonio Romano che ha già trovato modo di far parlare di sé presentandosi ad un evento pubblico con una maschera sul volto. Come si sa, nulla è ufficiale in casa pentastellati fin quando il blog non certifica il tutto, ma sembra davvero che manchi solo l’ufficialità.

Oltre i candidati già scesi in campo c’è un altro mondo, quello dei partiti. Apparentemente sono tutti pronti alle proprie mosse, ma la verità è che con le Regionali e le Politiche di mezzo, nessuna campagna elettorale locale inizierà per loro, se il 4 marzo non sarà davvero archiviato.

Maurizio Tallerini

In casa Partito Democratico nessun nome primeggia sugli altri, tant’è che alcuni ipotizzano anche che i democratici potrebbero pensare di appoggiare un civico per ampliare una coalizione e tentare di uscire vittoriosi dalle urne. In realtà sono solo voci. In questi mesi si è fatto il nome della coordinatrice cittadina Clide Rak, dei coordinatori dei tre circoli Francesco Carta, Marilena Terreri e Vincenzo Valente. Ma la verità è che senza Bartolomeo, sarà difficile trovare un nuovo leader. Chi alle scorse elezioni si era distinto per l’ottima affermazione elettorale era stato Maurizio Tallerini, che ha provato a ritagliarsi un peso nell’amministrazione Bartolomeo, suo fedelissimo e proprio per questo tra i favoriti del partito di Renzi se questi dovesse optare per una corsa in solitaria.

Pasquale Cardillo Cupo

Poi c’è la questione centristi e centrodestra. Forza Italia, mai troppo forte a Formia, sa che deve trovare un’intesa con qualche altro schieramento se vuole avere buone chance di vincere. Nelle scorse settimane, però, si è parlato insistentemente in città di una candidatura di “immagine”: donna e giovane. Canoni che si trovano in  Erika Poccia, leader del gruppo dei giovani azzurri di Formia. Poi c’è un po’ tutto quell’emisfero moderato e vittima della diaspora post Udc e non solo. All’indomani della “caduta” di Bartolomeo alcuni di loro si erano ritrovati insieme per affermare che all’interno della loro area sarebbe uscito il nome del candidato sindaco. Ora che sia Antonio Di Rocco di Generazione Formia,  Amato La Mura di Centristi per Formia,  Mattia Zannella di Per Formia o ancora, Nicola Riccardelli, Giovanni Valerio o Pasquale Cardillo Cupo di  Idea Domani difficile dirlo, anche se sull’ultimo nome in elenco, in molti si dicono pronti a scommetterci.

Ma non è finita qui, perché ci sono tutti coloro che vengono comunemente considerati “non allineati”, che ancora non si sa bene dove confluiranno, se staranno fermi o se proveranno a rimescolare le carte. Tra questi, il nome più vociferato è quello di Eleonora Zangrillo, che indiscrezioni vedrebbero pronta per la sfida alla carica di sindaco.

Quella che a qualche mese dal voto si presenta più come una fiction che come una campagna elettorale, probabilmente ci costringerà ad attendere almeno l’appuntamento del 4 marzo e l’analisi del voto dei giorni successivi, per capire partiti e schieramenti come inizieranno a muoversi in vista delle amministrative.

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