Commissione Covid a Fondi? “No, grazie”, muro della maggioranza

Commissione Covid a Fondi? “No, grazie”, muro della maggioranza

Si è svolto venerdì pomeriggio a Fondi il consiglio comunale che probabilmente verrà ricordato per un abbigliamento che ha – opportunamente – uniformato tutti gli esponenti dell’Amministrazione al di là del colore politico. Stiamo parlando delle magliette della stilista Annarita De Bonis per il “CentroAntiviolenza Nadyr” che hanno acquistato e indossato praticamente tutti il cui ricavato è stato interamente devoluto al sodalizio, l’unico sul territorio che si occupa concretamente di offrire assistenza, supporto psicologico e logistico alle donne in difficoltà.

Venendo alle tematiche, però, il consiglio comunale era incentrato soprattutto sulle richieste dell’opposizione. Tra i “nodi”, e soprattutto gli argomenti di discussione, le interpellanze e interrogazioni su svariati argomenti, dall’incuria dell’area fitness, a quella su Ponte Selce, dal centro storico al rilancio economico, passando per il basolato di Corso Appio Claudio, dalla riscossione dei crediti da parte dell’Ente nei confronti dei privati cittadini fino alle questioni riguardanti l’ospedale “San Giovanni di Dio”.

A creare attenzione era stato in particolar modo il punto sulla proposta di commissione consiliare speciale legata all’emergenza Covid-19. Emergenza, tra l’altro toccata in modo tangibile all’inizio del consiglio comunale nel quale si è osservato anche un minuto di silenzio (foto). Una proposta, quella della commissione speciale, che era emersa già nella prima riunione dei capigruppo ma che era stata già rinviata ad un secondo momento, dopo l’istituzione delle altre commissioni consiliari.

Le cose, infatti, per volere delle opposizioni che hanno richiesto una convocazione dell’assise proprio per questo motivo, sono andate in questo modo. La discussione, seppur posta alla fine del consiglio comunale, è stata molto lunga. Sono intervenuti praticamente tutti i consiglieri di opposizione, da Francesco Ciccone a Salvatore Venditti, passando per Luigi Parisella, Tiziana Lippa, Luigi Vocella, Franco Cardinale e Stefano Marcucci. Botta e risposta tra questi e gli esponenti della maggioranza, dal sindaco Beniamino Maschietto al capogruppo di Forza Italia Vincenzo Mattei, passando per Daniela De Bonis, Arcangelo Peppe, Mariano Di Vito, Elisa Carnevale e anche il vice sindaco Vincenzo Carnevale.

Dalla proposta dell’opposizione che di fatto ha premuto su un tavolo di coordinamento – senza gettoni di presenza – in cui maggioranza e opposizione potessero essere informati sulla gestione dell’emergenza da parte dell’Amministrazione, la stessa maggioranza ha osservato vari interrogativi: dal fatto che un’eventuale commissione Covid-19 sarebbe stata interdisciplinare e quindi che sarebbe andata a toccare e a “rubare” competenze a commissioni già esistenti e ancora che sarebbe stata composta in egual modo alla conferenza dei capigruppo che, nella controproposta della maggioranza, sarebbe potuta diventare il luogo deputato per riferire sulle questioni legate all’emergenza sanitaria.

Discussione a parte, l’aritmetica della politica non ha sbagliato di un sol numero considerando che, al netto degli assenti – tutti tra le file della maggioranza – Roberta Muccitelli, Raffaele Gagliardi e Jessica Di Trocchio (quest’ultima fuori dall’aula al momento dell’appello nominale), il conteggio è finito con un secco 15 a 7. La maggioranza compatta, compreso il sindaco Maschietto e con il voto aggiunto del presidente del consiglio comunale Mastrobattista – ormai sempre più in maggioranza, al di là dell’assenza di dichiarazioni ufficiali – ha votato a in modo contrario alla proposta dell’opposizione.

Sull’opportunità di una commissione che gestisca la vicenda Covid a livello locale, lasciamo alle dinamiche maggioranza-opposizione far valere le proprie idee e strategie. Dalla minoranza, comunque, filtrano commenti ufficiosi che non hanno tanto il sapore di delusione, quanto di un’opportunità persa per chi è dall’altra parte dei banchi in consiglio comunale. Il paradosso è che chi è in maggioranza la pensa allo stesso modo riguardo ai colleghi di opposizione che – stando alle proprie tesi – non avrebbero voluto fare un passo indietro sulla commissione speciale, provando comunque ad aprire un dialogo vero sul tema che, a dire la verità, ancora manca sia in consiglio comunale al di fuori dal Municipio e non solo sulla vicenda emergenziale.

Ma questa è la storia di tutte le amministrazioni di Fondi, la maggioranza nel bene o nel male, tira dritto.

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