Covid-19, 162 i nuovi casi in provincia: quasi 4mila i positivi, 3 i decessi

Covid-19, 162 i nuovi casi in provincia: quasi 4mila i positivi, 3 i decessi

Numeri in calo rispetto ai giorni scorsi ma comunque importanti quelli inseriti nel bollettino odierno dell’Asl di Latina. A trainare oltre ai comuni del nord della provincia quale il capoluogo Latina (39) e Aprilia (21), anche oggi spicca Fondi (20).

Rispetto alla giornata di ieri, si comunica che si sono registrati 162 nuovi casi positivi, distribuiti nei Comuni
di Aprilia (21), di Castelforte (1), di Cisterna di Latina (10), di Cori (2), di Fondi (20), di Formia (5), di Gaeta
(5), di Itri (1), di Latina (39), di Lenola (1), di Minturno (5), di Norma (2), di Pontinia (1), di Priverno (7), di
Prossedi (1), di Roccagorga (3), di Roccasecca dei Volsci (1), di Sabaudia (9), di San Felice Circeo (5), di
Santi Cosma e Damiano (1), di Sermoneta (3), di Sezze (6), di Sonnino (1) e di Terracina (12).
Sono stati registrati i decessi di 3 pazienti, di cui 1 residente nel Comune di Latina, 1 residente nel Comune di Sezze ed 1 residente nel Comune di Terracina.

Gli attualmente positivi in provincia sono ormai arrivati a 4mila unità (3984) di cui trattati a domicilio 3784.

Intanto arriva una tensostruttura, collocata nell’area antistante al Pronto Soccorso del Goretti di Latina, con lo scopo di facilitare le operazioni di accoglienza dei pazienti Covid trasferiti al Goretti mediante 118. “La tensostruttura – spiegano dall’Asl – capace di 22 posti, funzionerà dalle 8 alle 20 e consentirà la presa in carico dei pazienti in ambulanza in tempi rapidi ottenendo due obiettivi importanti: 1) l’immediata valutazione del paziente in arrivo con conseguente presa in carico da parte del personale sanitario del Pronto Soccorso; 2) la possibilità di liberare velocemente le ambulanze del 118 restituendole alla funzione dell’emergenza territoriale. I pazienti collocati nella tensostruttura, pertanto, saranno progressivamente riassorbiti all’interno del Pronto Soccorso, entro le ore 20,
anche grazie alla possibilità di mobilitare più agevolmente i pazienti da assegnare alle aree di ricovero.
Nessun ospedale da campo, pertanto, ma semplicemente una soluzione organizzativa finalizzata a migliorare la funzionalità del Pronto Soccorso e del 118 e ad evitare ai pazienti lunghe permanenze in ambulanza.”

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