Formia, Left all’attacco sul bonus affitti: “Quello che è accaduto ha dell’incredibile”

Formia, Left all’attacco sul bonus affitti: “Quello che è accaduto ha dell’incredibile”

“Quello che è accaduto con il cosiddetto ‘bonus affitti’ e la relativa regolamentazione di accesso al contributo per i cittadini e le cittadine di Formia ha dell’incredibile”. A dirlo, attraverso una nota stampa, l’associazione Left.

“All’inizio di aprile, con una nota, il presidente Zingaretti e l’assessore Valeriani facevano sapere che sarebbero stati messi a disposizione dei comuni 21 milioni per aiutare le persone in difficoltà economica a causa del covid-19 a pagare l’affitto”, spiega il referente locale di Left, Francesco D’Angelis. “Si è parlato, fin da subito, di sburocratizzazione, di snellire le procedure affinché i Comuni e le persone avessero i soldi quanto prima. Il tutto viene messo nero su bianco nella delibera di Giunta Regionale 176/2020, varata il 9 aprile. Il Comune di Formia recepisce il suddetto atto con delibera di Giunta 110/2020 predisponendo quanto necessario alla richiesta del bonus.

In prima istanza, noi di Left Formia vogliamo far rilevare come il Comune chieda l’attestazione ISEE (sulla cui reperibilità sappiamo esserci oggettive difficoltà al momento) mentre la Regione parla di ‘reddito complessivo familiare’: va da sé che siamo davanti a due richieste differenti perché l’attestazione ISEE è calcolata differentemente rispetto al reddito.

Francesco D’Angelis

Dopodiché, vogliamo far rilevare come l’essenza della delibera regionale venga capovolta: si passa dalla volontà della Regione di sburocratizzare e snellire ricorrendo in via principale all’autocertificazione (predisponendo, poi, controlli da parte di Guardia di Finanza, Regione e Comune, e consentendo ai cittadini di fornire soltanto dopo la documentazione che provi quanto dichiarato) alla richiesta di mille documenti anche complicati da avere in questo momento (si pensi, di nuovo, all’ISEE in corso di validità!). Il tutto è reso molto ben evidente dalla comparazione dei fac-simile della domanda: in quello regionale viene richiesto solo la fotocopia del documento di identità, mentre in quello del Comune di Formia viene richiesto un lungo elenco di documenti fra cui, di nuovo, l’attestazione ISEE mai menzionata nel corso della delibera di giunta della Regione Lazio.

La parte più grave, però, arriva adesso: il Comune di Formia, contrariamente a quanto si dice nella DGR, stabilisce che l’assenza del documento di identità, del contratto di locazione e dell’attestazione ISEE in corso di validità quali allegati alla domanda per il contributo, portano, eventualmente, all’esclusione della domanda. Quest’ultimo aspetto è davvero intollerabile: non solo viene snaturata la ragione con cui l’atto della Regione è stato emanato, ma addirittura vengono inseriti dei criteri di esclusione non previsti nella DGR. Soltanto secondariamente, il comune di Formia, menziona l’opportunità di autocertificazione.

Noi di Left Formia, ovviamente, chiediamo al Comune di Formia di rivedere e subito quanto deliberato e, inoltre, invitiamo cittadini e cittadine ad autocertificare la propria situazione reddituale”.

You must be logged in to post a comment Login

h24Social
[ff id="2"]