Coronavirus e fake news: a Fondi niente soldati e carri armati. Per ora

Coronavirus e fake news: a Fondi niente soldati e carri armati. Per ora

In giorni di caos crescente, continuano a dilagare le fake news legate all’incedere del nuovo coronavirus. Ancor prima dei casi a raffica accertati – e destinati a crescere – a Fondi avevano iniziato a circolare insistenti notizie che volevano l’ospedale “barricato”, con personale e utenti di fatto prigionieri in seguito a una positività al Covid-19. Poi, come pure nei comuni limitrofi, si era sparsa la voce relativa a dei fantomatici elicotteri pronti a disinfettare la città dall’alto. Da martedì, nuova bufala: “Per le strade c’è l’esercito“. Addirittura, fantasiosi resoconti andati a diffondersi a macchia d’olio sostenevano la presenza di carri armati nella frazione di San Raffaele. Anche questa volta, nulla di vero. Purtroppo, viene da dire nel caso specifico, in considerazione della situazione cittadina e delle numerose persone che continuano a ignorare le misure imposte da Governo e Comune per fare fronte alla pandemia in corso. Molto probabilmente, altri militari nella Piana ci vorrebbero. E non è detto che a breve uomini dell’esercito non arrivino per davvero a presidiare le strade, anzi. La loro presenza – a Fondi come altrove – è stata oltretutto richiesta anche dal sindaco uscente e neo-europarlamentare Salvatore De Meo. Ma allo stato attuale no, dal ministero della Difesa non hanno inviato truppe e mezzi pesanti a presidiare le vie.

Sul campo per ora restano le sole forze dell’ordine locali, che con auto di servizio e civetta continuano h24 a operare nel tentativo di far rispettare le restrizioni anti-virus. Con fortune alterne, stando al gran numero di fermati nei controlli. Indicativo, quanto accaduto martedì mattina: un anziano, tra i soggetti più a rischio, andava tranquillamente a spasso in centro con una bombola per l’ossigenoterapia, di cui necessita per alcune patologie. Irriducibile. Pure una volta fermato dalla polizia, ha avuto da ridire. Nonostante non avesse alcun valido motivo per restare in strada, a casa proprio non voleva rimanerci. Per la serie: “Quarantena? Nossignore”. 

Il “soldato”, che soldato non era

Tornando ai militari, le uniche, limitate presenze dislocate in questi giorni a certe latitudini non appartengono all’Esercito Italiano, bensì al Corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana. Quattro unità, precettate per supportare le attività del Comitato locale della Cri. Si stanno occupando della parte logistica relativa all’approvvigionamento e alla distribuzione dei generi alimentari destinati alle persone sole, agli anziani e alle famiglie in difficoltà, oltre che del reperimento e della consegna di medicinali nell’ambito dell’iniziativa ‘pronto farmaco’. Ed è proprio uno di questi quattro volontari, in tenuta mimetica, che ieri qualcuno ha fotografato fuori una farmacia affacciata su corso Appio Claudio: in fila per prendere delle medicine nell’ambito del proprio servizio, è stato scambiato per un soldato intento a guardare a vista i cittadini. Alimentando ancor di più via social la bufala dell'”esercito a Fondi”. Una bufala che, in verità, abbiamo anche pensato di non smentire: per una volta, una ‘notizia’ rientrante nell’ambito delle fake news avrebbe potuto avere effetti positivi. Alla fine, ha comunque prevalso la deontologia giornalistica. Aspettando i soldati veri. Ormai dai più considerati una necessità, visto il trend di parte della popolazione locale: menefreghismo a go-go, e pericoli per tutti.  

In coda, per chiudere con le ultime bufale che continuano a circolare in città e fare (si spera) chiarezza, non può non essere citato il presunto caso di una cassiera dell’Eurospin risultata secondo la vox populi positiva al temibile coronavirus, e prelevata direttamente sul posto di lavoro da un’ambulanza a biocontenimento, portando a chiudere l’attività commerciale: anche qui, niente di vero. Nella giornata di ieri un mezzo del 118 si è sì recato presso l’esercizio di via Appia lato Monte San Biagio, ma per tutt’altro. Un’accesa discussione tra la direttrice e una donna del posto, spiegano dalle forze dell’ordine. Semplice routine, di questi tempi. 

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