Coronavirus e bufale: a Fondi rischio denunce per procurato allarme

Coronavirus e bufale: a Fondi rischio denunce per procurato allarme

A margine delle ultime bufale circolate in città (e non solo) sui contagi da Coronavirus, il sindaco di Fondi Salvatore De Meo è stato nuovamente costretto ad intervenire per chiedere buonsenso. Paventando peraltro denunce penali per chi fomenta l’allarmismo collettivo, che sta toccando vette sempre più alte anche la provincia di Latina: i vertici dell’amministrazione della Piana si sono mossi per tempo anche in tal senso, allertando le autorità preposte. 

“Nei giorni scorsi c’è stata la riunione della Prefettura di Latina, a cui hanno preso parte tutti i sindaci della provincia, alla presenza anche del direttore generale della Asl Giorgio Casati”, spiega ad h24notizie il primo cittadino fondano. “Abbiamo preso atto che non c’erano misure restrittive particolari per la nostra Regione e ci è stato rivolto un invito affinché attendessimo le disposizioni provenienti dalla Regione Lazio, in corrispondenza di quelle nazionali. Ci è stato anche inoltrato un invito a rassicurare le nostre comunità e, soprattutto, a prevenire ogni forma di psicosi e a contenere quelle che sono definite fake news, che purtroppo hanno alimentato allarmismo e che non hanno sicuramente aiutato a gestire questa fase delicata. Al momento non ci sono casi specifici per il nostro territori e quindi non sono state disposte restrizioni: non abbiamo dovuto chiudere le scuole, non abbiamo dovuto impedire i festeggiamenti del Carnevale e tante altre iniziative di aggregazione sociale. L’invito è che faccio è quindi quello di avere grande senso di responsabilità, di ascoltare e di consultare soltanto i siti ufficiali del Comune, della Prefettura, della Asl e della Regione Lazio, e di diffidare in maniera energica di qualsiasi altra comunicazione, che spesso in questi casi arriva come un tam tam e fa il giro virale di tutti i social”.

Questo è un primo appello. “Il secondo, è che chiunque dovesse avere il benché minimo sospetto deve semplicemente chiamare il suo medico di base per fare un triage telefonico. Non bisogna affollare i pronto soccorso, non bisogna andare direttamente dai medici. C’è un elenco di dieci Comuni che per il momento sono definiti ‘rossi’, e quindi soltanto coloro che hanno avuto nei giorni precedenti dei contatti con quei Comuni devono sottoporsi a un percorso di diagnosi, sempre che ricorrano determinate condizioni. Alla luce delle domande che rivolgono in questi giorni i cittadini, ribadisco che le persone che sono transitate nelle Regioni interessate dal Coronavirus, se non sono venute in contatto con soggetti che vivono o operano nei ‘paesi rossi’, non devono fare particolari adempimenti, ma il suggerimento è di rivolgersi sempre e comunque al proprio medico per adottare quelle che sono misure precauzionali”.

Fin qui, quanto riferito nel recente vertice in Prefettura. “Ma l’appello fondamentale che ancora una volta voglio rivolgere è quello di evitare qualsiasi forma di allarmismo e di alimentazione di notizie infondante, come purtroppo ce ne sono state anche in queste ultime ore, e che non ci aiutano a gestire una fase molto delicata”, sottolinea De Meo. “Il livello di attenzione da parte delle istituzioni preposte, e quindi in modo particolare Prefettura e Asl, è molto alto, quindi c’è un contatto diretto. Presso la Prefettura è stata attivata una task force permanente h24. Sono loro gli organi che stanno governando questa fase delicata, e con loro i sindaci si sono relazionati e quindi qualsiasi notizia o provvedimento verrà veicolata attraverso i canali ufficiali”.

Riguardo nello specifico le possibili denunce per il reato di procurato allarme, il sindaco di Fondi, prima di rivolare a Bruxelles nelle nuove vesti di europarlamentare, fa il punto: “Ho segnalato di volta in volta le fake news al Prefetto e hanno ovviamente attivato anche un controllo approfondito per denunciare casi di procurato allarme. Ogniqualvolta ho intercettato qualcosa, ho sempre girato tutto al Prefetto, che ha interessato le forze di polizia per verificare la fonte. Laddove ci fossero le responsabilità, saranno attivate le denunce. In questo momento più che mai, determinati comportamenti saranno oggetto di persecuzione dal punto di vista penale“.

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