No all’abbandono di animali, i cani diventano testimonial della campagna

No all’abbandono di animali, i cani diventano testimonial della campagna

Si chiama “Lo ami davvero?” la Campagna di Sensibilizzazione lanciata dall’Associazione Ambientalista “Fare Verde” Onlus con l’arrivo dell’Estate: un’azione che si muove in contemporanea sui social ed attraverso una proposta inoltrata all’attenzione dell’Amministrazione Comunale, ma soprattutto condivisa e partecipata, grazie alla presenza di testimonial che diventano protagonisti dello slogan ideato. Una Campagna costruita su tre pilastri: il no all’abbandono di animali da affezione, la richiesta di iniziative che favoriscano la raccolta delle deiezioni canine e sanzioni amministrative per chi trasgredisce, la proposta di creazione di uno sgambettatoio comunale come avviene già in tante altre Città italiane.

“Fare Verde”, infatti, come ogni anno, si schiera contro l’abbandono di animali. Il numero di abbandoni vede all’arrivo di ogni stagione estiva raggiungere il suo culmine, come se rappresentasse una valida soluzione ad un apparente problema quale può essere il proprio animale domestico, che viene addirittura visto come un “impedimento” per il proseguo sereno delle vacanze. Purtroppo è una pratica che è viva durante tutto l’arco dell’anno e che genera diverse problematiche quali anche il randagismo, oltre l’evidente maltrattamento di un essere vivente. L’abbandono è un reato e in quanto tale perseguibile dalla legge (art. 272 Codice Penale).

“Fare Verde” vede tutti i suoi Gruppi in giro per l’Italia impegnati contro l’abbandono di animali da affezione. Cani e gatti vengono lasciati lungo le strade, davanti ai canili o vicino ai luoghi di villeggiatura, come fossero dei pacchi. Si stima che in Italia ogni anno siano abbandonati una media di 80mila gatti e 50mila cani, che vanno ad incrementare il numero di randagi, pari a circa 900mila unità. Più dell’80% di questi rischia di essere vittima di un incidente, di morire di stenti o di subire maltrattamenti e solo una piccola percentuale trova rifugio in strutture (solo 100mila animali).

Non capita di rado, inoltre, di trovare i marciapiedi e le strade imbrattate dalle deiezioni degli animali, un problema annoso che più volte provoca l’ira dei cittadini. Da un lato troviamo i virtuosi padroni degli amici a quattro zampe, muniti di paletta e sacchetto, pronti a ripulire l’area pubblica dagli escrementi del peloso; dall’altro, invece, un’ampia fetta di cittadini, il cui senso civico appare offuscato, che non si premurano di raccogliere i bisogni dei propri animali, lasciandoli in terra.

Avere un Cane, inoltre, comporta che il proprio padrone debba, nel momento in cui accompagna il suo piccolo amico a quattro zampe a fare i suoi bisogni all’aperto, occuparsi dei suoi escrementi. Raccogliere gli escrementi del proprio Cane è un gesto di Civiltà, Educazione e Rispetto. “Fare Verde”, a tal riguardo, invita tutti i Cittadini a non lasciare sporchi i marciapiedi della Città che, purtroppo, sembrano sempre più pericolosi percorsi ad ostacoli. Il Cane, infatti, non ha alcuna colpa, se non quella di avere un padrone che non fa abbastanza attenzione, che non rispetta l’Ambiente e non fa il suo dovere. Per questo motivo, unitamente alla richiesta di incremento di cestini appositi, l’Associazione Ambientalista ha proposto all’Amministrazione Comunale azioni di sensibilizzazione sul tema, campagne ad hoc, un’Ordinanza che obblighi i proprietari, custodi e conduttori dei cani a raccogliere immediatamente gli escrementi prodotti dagli stessi su area pubblica o di uso pubblico sull’intero territorio comunale e a depositarli, con idonei involucri o sacchetti chiusi a provata tenuta all’acqua, negli appositi cestini (se presenti) per la raccolta dei rifiuti. Oltre a sanzionare chi non raccolga le deiezioni solide del proprio cane e non versi acqua in prossimità di quelle liquide, come disposto da decine di Comuni in tutta Italia.

“Fare Verde”, infine, ha espressamente proposto la creazione di uno sgambettatoio comunale per animali da affezione: un’ area, o più aree pubbliche in vari punti della Città, da destinare a “Park dog”. Area recintata ed attrezzata con fontana, spazi verdi ed ombrosi per le giornate assolate e torride, panchine per i proprietari dei cani e/o accompagnatori, distributore di bustine per chi ne fosse sprovvisto al momento e relativo cestino per raccolta e conferimento delle deiezioni, attrezzi per gioco e svago idonei e che rientrano nei requisiti delle normative vigenti, cartellonnistica e segnaletica chiara su ciò che è vietato e su ciò che è consentito fare all’interno dell’area del parco, telecamere di video sorveglianza.

Un apposito Regolamento dovrà servire a determinare criteri per l’affidamento in gestione dell’area, il partenariato, le collaborazioni, la pulizia e sanificazione, tutto quanto serve per il buon funzionamento di tale servizio alla comunità cittadina ed ai turisti salvaguardando e tutelando la salute ed il benessere degli animali, la possibilità per le Associazioni che hanno in custodia animali e se ne occupano, ormai da anni, di portare presso il parco per qualche ora di svago e di socializzazione questi sfortunati animali.

Come dicevamo, i testimonial della Campagna sono cani e gatti della nostra Città, grazie alla sensibilità e disponibilità dei proprietari che hanno permesso l’utilizzo di immagini dei loro amici a quattro zampe per sposare la causa e sostenere l’iniziativa.

 

 

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