Golfo, le politiche locali diventano comprensoriali: Mitrano scrive a Villa e Stefanelli

Il primo cittadino di Gaeta prende carta e penna e chiama in causa i primi cittadini di Formia e Minturno

Golfo, le politiche locali diventano comprensoriali: Mitrano scrive a Villa e Stefanelli

“Adesso diamo seguito a quanto pubblicamente dichiarato”. Queste le parole con cui il sindaco di Gaeta Cosmo Mitrano apre la nota in cui chiede  ai suoi colleghi Paola Villa e Gerardo Stefanelli di fare rete sulle politiche comuni.

Il primo cittadino di Gaeta spiega la nota del Comune “si fa promotore di un incontro che li vedrà attorno ad un tavolo per discutere di politiche comprensoriali del Golfo. Sulla scia del proficuo confronto che si è tenuto nel corso del consiglio comunale congiunto del 6 dicembre scorso presso la sala consiliare di Formia, Mitrano intende riprendere un dialogo su tematiche condivise avviato il 25 luglio scorso quando incontrò presso i suoi uffici i Sindaci Villa e Stefanelli. “Partendo dal dibattito pubblico sulla delocalizzazione del pontile petroli – commenta Mitrano – ribadendo l’importanza di salvaguardia dell’ecosistema marino nell’ambito di politiche comprensoriali di sviluppo sociale, turistico ed economico delle tre città costiere, ritengo che si ora di iniziare concretamente un percorso unitario delle città del Golfo”. “Dobbiamo ragionare insieme in termini di comprensorio condividendo più servizi tra i territori che rappresentiamo – si legge nella nota inviata a Villa e Stefanelli – soltanto in quest’ottica possiamo modificare le prospettive della governance territoriale”.

In che modo? – si domanda retoricamente nella missiva – “Andando a riorganizzare alcuni servizi comuni, ottimizzando la gestione associata del giudice di pace, della C.U.C. (centrale unica di committenza), individuando ed elaborando progetti considerati di interesse strategico per tutti i Comuni del Golfo soprattutto in materia di tutela della salute del cittadino. E mi riferisco all’Ospedale del Golfo e alla tutela dei presidi sanitari dei nostri territori. Insomma dobbiamo dare un messaggio forte al governo centrale e regionale affinché inizino a rispettare le nostre comunità del Golfo come un’unica realtà che intende tutelare, valorizzare e promuovere un territorio che esige attenzione”.

“Nel corso della riunione che si tenne a fine luglio scorso i Sindaci di Gaeta, Formia e Minturno, affrontarono diverse questioni da cui si evinse: la volontà di gestire in un’ottica associata il mantenimento dell’Ufficio del Giudice di Pace; la realizzazione di una card comprensoriale per visitare musei e siti storico-archeologici delle città del Golfo rendendo gli ingressi più agili, veloci e meno costosi; l’adozione di una strategia finalizzata a rimuovere le criticità che incombono sull’ecosistema marino e costiero del Golfo a partire dalla marine litter  (spazzatura marina) aderendo al Protocollo d’intesa “Blue Watcher, pescatori e Marevivo insieme per il mare”; la riattivazione della tratta ferroviaria Formia-Gaeta; il titolo di parcheggio (tariffazione/biglietto/abbonamento) unico per l’utilizzazione di aree di sosta nei tre Comuni.”

“Pertanto – scrive Mitrano nella lettera – alla luce di quanto evidenziato, nello spirito di leale e proficua collaborazione fra enti civici, ritengo utile promuovere un incontro per fare il punto della situazione ed individuare congiuntamente un ordine del giorno sulla delocalizzazione del pontile petroli da discutere ed approvare nei rispettivi consigli comunale”. La riunione convocata per mercoledì 12 dicembre alle ore 11 presso gli uffici al primo piano del palazzo comunale di Gaeta, sarà quindi propedeutica ad un percorso che come dichiarato dai tre Sindaci nel corso della seduta congiunta a Formia, vedrà finalmente camminare insieme i Comuni e le comunità del Golfo.”

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