Illuminazione pubblica ‘zoppicante’, Marciano: “Piagnisteo della sindaca”

Illuminazione pubblica ‘zoppicante’, Marciano: “Piagnisteo della sindaca”

“E ti pareva che non era colpa di altri.  Da giorni mezza Formia è senza illuminazione pubblica, e secondo la sindaca Paola Villa, la responsabilità esclusiva è della Global Service, della politica degli ultimi venti anni e del Comune disastrato che si è trovata a dover gestire (assieme a ex assessori, consiglieri comunali, segretari di partito e funzionari che hanno governato Formia negli ultimi vent’anni, ma su di loro, evidentemente, è scesa la benedizione della Madonna della Civica, che tutto perdona, e tutto monda). La verità è ovviamente un’altra”. A scriverlo, il consigliere di minoranza Claudio Marciano, peraltro ex assessore. 

Il consigliere di minoranza ed ex assessore Claudio Marciano

“Anzitutto, da ottobre 2017 non c’è più la Global Service e il servizio è stato assicurato con piccole gare. Per quanto questo servizio non abbia ‘brillato’, negli ultimi anni i punti luce sono aumentati, un minimo di ricambio delle lampade è stato effettuato, e nessuna linea è stata lasciata in condizioni tali da non essere messa in funzione.

Se oggi la luce manca è perché il nuovo appalto per la manutenzione degli impianti non è stato promulgato in tempo e nuove proroghe non si possono fare. La responsabilità ce l’ha sicuramente l’amministrazione commissariale, che non ha fatto nulla, ma anche quella attuale, che non ha effettuato una procedura transitoria in tempo, e di mesi ne ha avuti cinque. 

Quanto durerà il piagnisteo: è colpa degli altri? Quando l’attuale amministrazione avrà il coraggio di dire: scusate, abbiamo sbagliato? Quando si comincerà a ragionare seriamente di servizi così complessi, con numeri e cifre alla mano? 

Abbiamo proposto che il prossimo appalto abbia una durata novennale, e che abbia come oggetto esclusivo manutenzione e consumo dei corpi illuminanti. In questo modo, è possibile un regime di concessione che tenga i prezzi della bolletta stabili e consenta la conversione a LED di tutta la città. E’ una soluzione privatistica che non amiamo, ma preferiamo che il Comune occupi il suo spazio di indebitamento su altre partite, come la mobilità e l’acqua, anziché sull’acquisto di lampade. Che intende fare su questo l’amministrazione?”.

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