Morta in ambulanza, la famiglia di Valeria bussa in Procura

Morta in ambulanza, la famiglia di Valeria bussa in Procura

Dopo mesi in silenziosa attesa, i famigliari tornano a chiedere chiarezza sulla morte di Valeria L’Amante, prematuramente scomparsa a soli 29 anni il 9 novembre del 2017, durante un trasporto intraospedaliero dovuto a un improvviso malore poi rivelatosi fatale. E lo fanno bussando in Procura, da dove a margine del decesso venne aperta un’inchiesta. Tuttora in piedi, nonostante proceda ad effetto ralenti.

Di recente l’avvocato Pasquale Di Gabriele e il collega Luca Velletri, che assistono rispettivamente la sorella e i genitori della ragazza fondana, hanno contattato di nuovo il sostituto procuratore titolare del fascicolo, Marco Giancristofaro: “Siamo in una fase in cui le indagini sono in corso e, pur consapevoli della loro difficoltà tecnica, per non rimanere in un limbo abbiamo sollecitato la Procura affinché intercedesse con i periti a suo tempo incaricati a completare i propri elaborati”, spiega Di Gabriele. Una questione di lungaggini e attese estenuanti, alla base del pressing dei due legali, in particolare per la consegna delle risultanze dell’esame autoptico e degli ulteriori accertamenti tecnici disposti nel frattempo, quelli di un perito cardiovascolare. “Tengo a ribadire che non accusiamo nessuno. Aspettiamo solo di capire, visto che ancora tutto tace”, dice Giorgia L’Amante, sorella di Valeria. Che, dissero i primi esami, venne stroncata da un aneurisma all’aorta toracica.

Si sentì male mentre si trovava in casa, nel pomeriggio, con delle crescenti fitte al petto che portarono a richiedere l’intervento del 118. L’ambulanza trasportò la ragazza all’ospedale San Giovanni di Dio per degli accertamenti, quindi, trascorse circa tre ore dall’accesso al pronto soccorso, si ritenne opportuno un successivo passaggio al Fiorini di Terracina per eseguire una Tac. Durante il tragitto, il dramma: sebbene secondo le ricostruzioni fosse partita con parametri vitali considerati nella norma, la 29enne venne improvvisamente a mancare.

Un malore mortale che da subito lasciò però spazio a diversi punti interrogativi, complice anche la querela presentata dai genitori ai carabinieri della Tenenza di Fondi. Sotto la lente d’ingrandimento dal punto di vista penale, per una vicenda a caldo oggetto di un’inchiesta della Direzione regionale Salute, avviata parallelamente a quella della Procura pontina, finirono i vari passaggi della macchina dei soccorsi. Con un dubbio da allora logorante, per la famiglia di Valeria: se fossero state o meno effettivamente adottate le procedure assistenziali più appropriate, tanto a livello di intervento quanto di tempistiche. Per avere certezze formali, in un senso o nell’altro, bisognerà attendere ancora.

Intanto per oggi, a partire dalle 18 presso il Santuario della Madonna del Cielo, già chiesa di Santa Maria, è prevista la celebrazione di una messa in suffragio della giovane scomparsa. “In quella sera tutto si è fermato”, scrive la sorella. “Di te restano i ricordi, il tuo sorriso, i tuoi occhi, la tua voce. Sei stata la parte migliore della nostra vita… Con il tuo sorriso amore mio farai ridere anche altri angeli come te… Sarai sempre il nostro angelo biondo”.

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