È finita: Fondi perde la Racing che va ad Aprilia, ma soprattutto perde il calcio

È finita: Fondi perde la Racing che va ad Aprilia, ma soprattutto perde il calcio

Dalla serie C all’inesistenza. È duro, anzi tagliente e drammatico il bilancio calcistico rossoblù. Dopo l’addio, tutt’altro che sereno con l’Unicusano nell’estate scorsa, con gli “universitari” migrati in quel di Terni e l’arrivo del patron Antonio Pezone, qualcuno aveva sperato di trovare la tranquillità calcistica, anche se la piazza non è mai stata veramente serena.

Adesso si rischia di rimanere fuori da tutto. Fondi rimarrà senza una prima squadra. Dai professionisti con nomi di blasone che avevano militato per anni tra serie A e serie B prima di finire con i colori rossoblù, dritti dritti nel dimenticatoio sportivo. Più che un rischio, ormai si tratta di certezza, perché venerdì scadono i termini per le iscrizioni e Pezone ha già spostato – e presentato – in quel di Aprilia il nuovo sodalizio sportivo.

Ma per Fondi non ci sarà neppure da attendere la data ultima di domani per certificare la morte del calcio locale – giovanili a parte che rimangono vive grazie all’ASD Fondi Calcio. Infatti, stando non solo alla presentazione in quel di Aprilia della nuova società Aprilia Racing Club, ma anche alla luce del cambio di numero di matricola in Federazione, di fatto si è venuta a creare una fusione, una manovra che non lascia speranze neppure a colpi di scena dell’ultimo minuto.

In realtà, Pezone era venuto a Fondi per mettere il titolo nelle mani del primo cittadino Salvatore De Meo, il quale però, pare abbia respinto l’offerta di trovare l’acquirente anche alla luce della mole di debiti da coprire. Quel che è peggio è che dal sogno serie B, in poco più di un anno non solo si è passati ad una retrocessione tra i dilettanti, ma addirittura alla scomparsa di un pezzo di storia, di cultura sportiva, di una parte del tessuto sociale della città. Ed è paradossale che nulla si sia riuscito a fare. Certo, forse l’epilogo è scontato, l’addio della Racing anche, l’iscrizione alla serie D difficile per fattori economici, ma davvero non si è trovato il modo per riportare allo stadio Purificato i fondani? Riportarli sia in mezzo al rettangolo verde che su quegli spalti, su quelle tribune che negli ultimi anni sono rimaste sempre più vuote?

Ma a quanto pare doveva andare così, quasi un secolo di storia calcistica buttati a mare, anzi in un pozzo, quello stesso pozzo nel quale sprofonda il nome della Fondi calcistica, ora appesa all’unico lumicino delle giovanili dell’ASD Fondi Calcio, che forse un giorno riproveranno a rimettere in campo qualcosa che si avvicinava a quel sogno di arrivare nel calcio che conta.

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