Cisterna, il candidato sindaco Carturan: “Città abbandonata e da ricostruire”

Cisterna, il candidato sindaco Carturan: “Città abbandonata e da ricostruire”

“Una città abbandonata a se stessa che vogliamo ricostruire a partire dai servizi essenziali”. Lo ha detto nei giorni scorsi il candidato sindaco Mauro Carturan ai cittadini di Borgo Flora che lo hanno invitato nella frazione per mostrargli lo stato di degrado in cui versa la scuola e la palestra locale.

“Dalle scuole alle strade, passando per l’illuminazione fino al verde pubblico – ha rimarcato – a me sembra che in gran parte delle zone di Cisterna non si fanno manutenzioni ordinarie da quando ero sindaco io. In questi giorni stiamo girando la città in lungo e in largo e stiamo parlando direttamente coi cittadini dei problemi più sentiti. Siamo stati a Sant’Ilario, a Castel Verde, a Prato Cesarino a Borgo Flora, a San Valentino, nel Villagio Mariotti, in zona Stazione, a Le Castella, a Castel Ginnetti, insomma, abbiamo visitato i quartieri dimenticati dalle ultime due amministrazioni comunali. Parliamo di zone per lo più rimaste ferme agli interventi che la mia amministrazione dispose circa dieci anni fa. La cosa davvero umiliante è che questi cittadini accorati non ci chiedono chissà quale infrastruttura o servizio complesso, la gente di Cisterna ci chiede di sistemare e illuminare le strade, di curare le aree verdi, di rendere gli spazi pubblici sicuri e fruibili. Insomma, ci chiedono l’essenziale ed è un dolore per me constatare le condizioni di questa città, nel Centro come nelle periferie. Vogliamo ricostruire Cisterna – ha aggiunto Carturan – e il nostro non è soltanto uno slogan. Partiremo dal cimitero comunale, che solo qualche anno fa era il fiore all’occhiello della nostra città e invece adesso è in condizioni di vera e propria emergenza, e dalla manutenzione stradale e a tutte le altre manutenzioni. Nei primi cento giorni Cisterna dovrà, se non altro, riacquisire il decoro urbano che manca da anni. Poi passeremo alle scuole e a tutti gli altri punti descritti bene nel nostro corposo programma elettorale. Cisterna non può più aspettare perché ha già sprecato troppo tempo e subito troppi danni a causa dell’incompetenza e della disonestà. Al punto in cui siamo – conclude – con un’altra scommessa sbagliata si rischia di piombare in una situazione irrecuperabile”.

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