Elezioni Provinciali, rush finale per la Presidenza: domenica si vota

In corsa Coletta, Gervasi e Medici. Quest’ultimo il favorito ma non si escludono sorprese

Elezioni Provinciali, rush finale per la Presidenza: domenica si vota

Parlando con consiglieri comunali, pare che tutti si approccino a questo tipo di elezioni di secondo livello, come se fosse una strana e lunga campagna elettorale porta a porta, dove “valgono” di più gli amministratori dei comuni più grandi, perché come è ovvio, nel paradosso delle Provinciali il voto è ponderato.

Carlo Medici

In corsa per la presidenza, come prevede la normativa, ci sono tre sindaci: il primo cittadino di Latina Damiano Coletta, quello di Sabaudia Giada Gervasi e quello di Pontinia Carlo Medici. Quest’ultimo viene accreditato come favorito, poiché sostenuto da un’alleanza trasversale che parte dal Partito Democratico e arriva fino a Forza Italia, passando per la lista Idea e recuperando alcuni altri esponenti politici provinciali.

Giada Gervasi

Difficile dire chi sia il principale sfidante del “politico” Medici, rispetto ai due esponenti civici Coletta e Gervasi. Quest’ultima, sulla carta ha dalla sua diversi civici, forse anche di più del sindaco di Latina. Dalla sua la Gervasi, ha incontrato l’appoggio – seppur limitato in termini di voti – della Lega. Alcuni ritengono che proprio alcuni esponenti della destra, non allineati alla linea di Forza Italia, o comunque non convinti della politica azzurra, potrebbero proprio virare sulla Gervasi.

Damiano Coletta

Dall’altra parte Coletta strizza l’occhio alla minoranza Dem, che a quanto pare farà arrivare dei voti al primo cittadino del capoluogo. Dunque, come già accaduto, inutile fare particolari previsioni, perché in dinamiche simili i “franchi tiratori”, o comunque i cambi di casacca sono sempre nell’aria. A maggior ragione in un momento in cui i partiti sono molto fluidi e dove i non allineati sembrano in grado di mettere in difficoltà in banco, banco che in questo caso viene tenuto da Medici, che tutti ritengono l’uomo da battere.

Il timore, per chi non è sostenitore del sindaco di Pontinia, è che torni a risuonare quel famoso detto pontificio, dal profumo di conclave, dove si afferma che “chi entra Papa esce cardinale”. Oggettivamente, in questo caso è molto difficile che ciò a accada, ma l’elezione del presidente della Provincia, sarà l’occasione per vedere la tenuta dell’unità dei partiti, soprattutto dei Dem, che appaiono i più divisi sull’elezione del proprio presidente.

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