Fallimento Formia Servizi, prosciolti ex membri Cda e sindaco Forte

Fallimento Formia Servizi, prosciolti ex membri Cda e sindaco Forte

“Una sentenza che rende onore alla verità dei fatti, senza alcuna strumentalizzazione di natura politica”. Commento firmato Antonio Di Rocco, consigliere comunale uscente dei Centristi per Formia e candidato al consiglio regionale del Lazio per la lista “Sergio Pirozzi presidente”.

“A ripristinare correttamente lo svolgimento dei fatti – osserva il candidato della lista dello ‘Scarpone’ – è stata nei giorni scorsi la sentenza della prima sezione civile del Tribunale di Latina che ha prosciolto dalla grave ed inaudita accusa di aver contribuito al fallimento nel settembre 2010 della società mista Formia servizi spa i tre membri del consiglio d’amministrazione – l’ex presidente Sergio Lanna e i consiglieri Salvatore Testa e Massimo Macera – ed il compianto sindaco di Formia e, dunque rappresentante del socio di maggioranza, il senatore Michele Forte. La sentenza – aggiunge Di Rocco – è stata la migliore ed inequivocabile risposta al gratuito atto d’accusa dell’ex amministratore delegato della Formia servi spa, Massimo Vernetti, che, anziché recitare un doveroso ‘mea culpa’ sulla sua dissennata gestione sulla quale vanno ancora chiarite le responsabilità politiche dell’amministrazione comunale di centrosinistra, ha pensato bene responsabilizzare chi – stimati tecnici professionisti e l’allora massimo responsabile politico della Giunta – si era prodigato per evitare il default della società mista istituita per la gestione della sosta a pagamento e di importanti e strategici servizi turistico-portuali a Formia”.

Antonio Di Rocco

Di Rocco sottolinea come il Tribunale di Latina abbia condannato al pagamento delle spese legali affrontate sia Vernetti che i soci privati che “probabilmente hanno responsabilizzato gratuitamente chi ha speso ogni energia, umana e professionale, per preservare dal fallimento la Formia servizi spa. La loro accusa rivolta al consiglio d’amministrazione e al compianto senatore Michele Forte di aver ‘distrutto una bomboniera’ è stata grave, gratuita e fortemente lesiva. L’ex amministratore delegato Vernetti, per anni ‘protetto’ dal sindaco dimissionario Sandro Bartolomeo, abbia il coraggio di chiedere scusa. Il Tribunale di Latina ha ripristinato finalmente la verità. La Formia servizi palesava da anni una serie di difficoltà finanziarie al punto che alla data della verifica ispettiva da parte dell’Ispettorato Generale della Ragioneria dello Stato (il 27 maggio 2008), era stata costretta ad azzerare il capitale sociale. I suoi bilanci erano inattendibili e i debiti per i pagamenti della Tarsu e della Tosap non sono stati contabilizzati in bilancio neppure in seguito alle pronunce negative della Commissione Tributaria”.

Michele Forte

L’atto d’accusa di Di Rocco è circostanziato nel momento in cui definisce Vernetti “il maestro dell’orchestra che continuava a suonare mentre il Titanic affondava”: “L’amministratore delegato ha continuato a percepire un stipendio faraonico, del tutto ingiustificato alla luce dei pessimi risultati conseguiti dalla sua gestione con le mai chiarite coperture politiche del sindaco di Formia Sandro Bartolomeo e della amministrazione comunale. I giudici hanno sottolineato nella sentenza – specifica Di Rocco – che non risponde assolutamente al vero che la società è fallita a causa di un ‘ostracismo’ dell’amministrazione comunale del sindaco Michele Forte, la quale – al contrario – l’aveva messa in condizione di fare reddito. La società non aveva mai raggiunto i budget prefissi nel programma attuativo predisposto nel 2004, nonostante il numero di posti affidati fosse stato nettamente maggior rispetto a quello previsto in fase di bando di gara. La colpa del dissesto finanziario deriva esclusivamente dal modo in cui la società è stata amministrata”.

Di Rocco raccoglie con soddisfazione le conclusioni cui sono giunti i giudici del Tribunale di Latina nelle 36 pagine della sentenza di proscioglimento dei membri del CdA della Formia servizi e del senatore Michele Forte e si augura che “l’esperienza imprenditoriale della Formia Rifiuti zero non conosca lo stesso epilogo della deleteria esperienza e gestione della Formia rifiuti zero. I parametri economici – conclude il candidato – non inducono ad essere ottimistici. I bilanci non sono così floridi come l’ex maggioranza Pd-Forza Italia da tempo ha sempre sostenuto, la raccolta differenziata a Formia ha raggiunto livelli importanti ma la Tari pagata dai formiani ha raggiunte somme astronomiche…”.

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