Crisi idrica nel Sud pontino, Paola Villa auspica un’Ato4 “attiva” contro Acqualatina

Crisi idrica nel Sud pontino, Paola Villa auspica un’Ato4 “attiva” contro Acqualatina

“L’emergenza idrica arriva in Parlamento… l’autorità alza la voce… vediamo se lo fa anche l’Ato4. Nel frattempo a Formia, nonostante il pozzo di Tulliola, le navi cisterna e paventati lavori di manutenzione, l’acqua va via dalle 20 alle 6 in alcune zone… in altre va via alle 18,30”. A scriverlo, sul proprio profilo personale di Facebook, la leader di “Un’Altra Città” Paola Villa.

Paola Villa

“Il 13 settembre scorso viene pubblicata la ‘memoria dell’Autorità per l’Energia elettrica, il Gas e il Sistema Idrico per l’indagine conoscitiva sull’emergenza idrica. Audizione presso la Camera dei Deputati’. Scorrere quelle 22 pagine sembra che tale memoria stia anni luce dalla realtà del Sud pontino, sembra che chi è stato ‘udito’ presso la VIII Commissione Ambiente non abbia mai letto, visto o ascoltato ciò che sta accadendo nel Sud pontino da maggio, sembra che il Sud pontino faccia ‘caso a parte’. Procediamo per ordine.

Innanzitutto nero su bianco sono segnati gli investimenti pianificati dall’Autorità per il triennio 2016-2019, per il miglioramento delle reti idriche e il rinnovo delle reti di depurazione (soprattutto per impedire all’Italia di prendere sanzioni europee): 9,9 miliardi di euro, di cui 7,8 miliardi tramite tariffa e 2,1 miliardi mediante finanziamenti pubblici. Detto questo l’Autorità fa una ‘ricognizione’ dell’intera nostra penisola in merito al volume di perdite totale su volume immesso in distribuzione e pubblica i seguenti dati in merito alle perdite reali di acqua dalle reti di distribuzione: 31,3% al Nord; 38,3% a Nord-Est; 48,9% al Centro (P.S. per compensare il nostro 70% ci saranno zone con il 20%…altrimenti la matematica è un’opinione!); 48,2% al Sud; 54,9% nelle Isole. Con una media nazionale di perdite del 41,9%. Dove il ‘nostro’ 70% contrasta nettamente e sembrerebbe ‘statisticamente’ neanche preso in considerazione vista la grande disparità di dati rispetto al resto dell’Italia. A fronte di questi dati l’Autorità per il Sistema Idrico ritiene fondamentale l’avvio di un’incisiva azione sulla base di regole chiare, coerenti e stabili. L’Autorità stabilisce una serie di macro-indicatori che dovranno trovare applicazione a partire dal 2018, per valutare le performance dei gestori e questi macro-indicatori sono: 1. Perdite totale in distribuzione; 2. Durata media complessiva delle interruzioni per utente; 3. Qualità dell’acqua.

L’Autorità ritiene che l’adozione da parte dei gestori di azioni correttive volte al controllo e alla limitazione delle perdite idriche, sia tra gli elementi più rilevanti da tenere in considerazione per la valutazione della qualità tecnica del servizio di acquedotto. Così facendo l’Autorità per il servizio idrico conferisce un ulteriore strumento agli Ato, fornisce un modo oggettivo, degli indicatori quantificabili, che potrebbero tutelare l’utenza ai sensi dell’art.149 del D.lgs 152/06. Ciò detto, tocca agli Ato e quindi alle Conferenze dei Sindaci ‘utilizzare’ le indicazioni dell’Autorità, portare all’attenzione del Garante Idrico lo stato dell’arte e vista tutta la documentazione raccolta in questi mesi, su due di questi macro-indicatori, quelli riferiti alle perdite e alla durata delle interruzioni idriche, nel Sud pontino, non dovrebbe essere complicato da parte dell’Ato4 mettere seriamente in difficoltà il gestore per le sue performance e la qualità del servizio”.

You must be logged in to post a comment Login

h24Social