Crisi idrica: “Le autorità sanzionano i cittadini, ma la protesta deve continuare”

“Il Meetup Formia 5 Stelle esprime la più assoluta solidarietà ai cittadini che sono stati raggiunti da questi provvedimenti ingiusti e spropositati che colpiscono chi in realtà è vittima della inefficienza e della incapacità delle istituzioni.

Il rigore e la solerzia con la quale sono stati colpiti i cittadini con chiari intenti repressivi ed intimidatori fa da controaltare all’inerzia ed al menefreghismo che caratterizzano l’atteggiamento delle istituzioni nei confronti di chi è causa principale dei disagi che l’intera città sta soffrendo.
Due pesi e due misure che non possono essere giustificati e tollerati: pugno di ferro con i cittadini, guanto di velluto con Acqualatina.

Certo, anche la protesta deve seguire certe regole, ma il clima di esasperazione che ha determinato la mobilitazione di questi giorni richiedeva a nostro giudizio un minimo di tolleranza da parte delle autorità cittadine e soprattutto un maggior ascolto. Niente di tutto ciò è avvenuto, a dimostrazione della insensibilità e della inadeguatezza dei politici che ci governano, anch’essi in buona parte corresponsabili della crisi idrica.

Tuttavia, come Meetup Formia 5 Stelle, pur salutando positivamente le manifestazioni spontanee di questi giorni, non possiamo non rilevare che alla fine queste, malgestite e sfociate in cortei non autorizzati e blocchi stradali, oltre che a mettere legalmente nel torto i manifestanti, non hanno per niente scalfito i responsabili della crisi, ma si sono semplicemente ritorte contro altri cittadini determinando la solita guerra tra poveri in cui poi sguazza l’arroganza del potere.

Invitiamo, come da sempre facciamo, la cittadinanza a trasformare questi episodi di mobilitazione collettiva in una vera e più matura partecipazione attiva alla vita della città.
I problemi e le cause che stanno oggi impedendo che l’acqua sgorghi dai nostri rubinetti hanno origini lontane, risalgono addiritturta ai primi anni 2000 e sono il risultato di una commistione tra interessi privati e interessi politici che sono sotto gli occhi di tutti, che da tutti però per anni sono stati ignorati.
Vicende che sono state invano denunciate più e più volte da chi la lotta contro Acqualatina la sta facendo da quando questa società è nata e delle quali non è possibile che tanti se ne accorgano solo ora!

La crisi idrica non sarà risolta dalle prossime piogge e durerà ancora parecchio e si ripresenterà poi il prossimo anno con conseguenze ancora più gravi. Occorrono quindi modifiche sostanziali alle modalità di gestione e controllo pubblico del Servizio Idrico Integrato e la soluzione non può non essere che politica e devono essere i cittadini a decidere, non Acqualatina e le segreterie dei partiti!

Per questo invitiamo tutti a continuare la protesta incanalandola però nel solco della legalità ed utilizzando tutti i mezzi che l’attuale regime democratico ci consente di usare, come da sempre proponiamo come Meetup e come stiamo facendo per l’occasione fin dagli inizi di questa crisi estiva, attraverso petizioni e denunce sottoscritte dai cittadini e regolarmente protocollate, indirizzate a tutte le autorità competenti, con la richiesta di provvedimenti urgenti per tamponare l’emergenza, ma anche di soluzioni radicali a medio e lungo periodo e con il coinvolgimento dei nostri portavoce sia a livello regionale che nazionale, senza escludere il mancato pagamento delle bollette di Acqualatina per inadempienza contrattuale!

Tutte iniziative legali e democratiche che alla lunga siamo certi daranno risultati concreti e che avrebbero potuto darne anche nell’immediato se avessero ricevuto il necessario sostegno pubblico, anziché perdersi nella canéa sollevata dalle proposte improvvisate per l’occasione anche da amministratori e personaggi politici che dovrebbero solo fare mea culpa”.