Formia Rifiuti Zero, immondizia in strada e rischio finanziario ma la politica è soddisfatta

Formia Rifiuti Zero, immondizia in strada e rischio finanziario ma la politica è soddisfatta

“A Luglio, malgrado l’estate e i flussi turistici, la differenziata rimane attorno al 60%. Facebook è fatto anche per dare qualche notizia positiva. Buona digestione”. In un post pubblicato il 4 agosto scorso sul proprio profilo facebook l’assessore all’ambiente del Comune di Formia Claudio Marciano così commentava i primi risultati della sua creatura, la Frz, acronimo di Formia Rifiuti Zero, la società “InHouse” (interamente a capitale pubblico, creata dal Comune di Formia e affidata all’esperto manager Raphael Rossi), che in città ha l’obiettivo di ridurre e rivoluzionare il concetto di rifiuto, con percentuali di differenziata mai viste prima. Insomma risultato raggiunto, secondo Marciano, con una percentuale fuori dalla norma. Eppure ad ascoltare le segnalazioni e a leggere i commenti, quasi sempre corredati da inequivocabili fotografie di molti altri utenti cittadini di Formia, le cose non stanno proprio così. E allora qual è il bilancio secondo le “altre” voci in questi primi mesi di raccolta? Vediamo.

E’ doverosa anzitutto una premessa. Non sta a noi, come sempre, rivendicare il possesso dell’unico e indiscutibile patentino di verità, ma è, anzitutto, nostro dovere, e poi nostro diritto, raccontare come stanno le cose aspirando ad avvicinarci il più possibile alla verità e ascoltando tutte le opinioni. A questo proposito tutte le foto che abbiamo raccolto, o scattato direttamente, sono state eseguite a mattino inoltrato o addirittura nel corso della giornata perché, in alcuni punti di Formia, l’immondizia, nonostante la calendarizzazione, in diversi casi non è stata proprio raccolta.

monnezza gianolaBARTOLOMEO: “IMMONDIZIA A GIANOLA, I CITTADINI NON FANNO LA DIFFERENZIATA”. Prendiamo a questo proposito un post ripreso sempre da Facebook, in particolare di un residente di Gianola che non citiamo per non entrare nello specifico e perchè, appunto, serve solo ad esempio. Nel post con foto pubblicato il 10 agosto scorso, quindi meno di una settimana prima dei risultati diffusi dall’assessore Marciano, l’utente afferma: “Sig. sindaco chiedo scusa… Ma lei è mai passato anche solo per sbaglio dalle nostre parti? Si chiama Gianola il quartiere… Non so se lo conosce… Ad ogni modo le pare normale una cosa del genere? E per non creare discussioni mi fermo qua, non voglio aprire parentesi sui controlli da parte delle autorità, visto che ogni sera svaligiano villette e appartamenti, raccolta differenziata, parcheggi, inciviltà a 360° e tanto altro… Ogni tanto si faccia un giro per vedere in che condizioni versa quello che dovrebbe essere il “quartiere turistico”… Anche perché la puzza e le conseguenze di tutto questo le subiamo noi mica lei… Buone vacanze”. Sopra la foto.

Il post di risposta del sindaco

Il post di risposta del sindaco

Nei commenti successivi di altri utenti intervenuti alla discussione emergono quelle che sostanzialmente sono le due linee di pensiero attualmente vigenti, ovvero: secondo qualcuno c’è una diffusa inciviltà di chi non differenzia i rifiuti, e secondo qualcun’altro l’immondizia non viene proprio ritirata perché il servizio di raccolta è inesistente.

Sandro Bartolomeo e Claudio Marciano

Sandro Bartolomeo e Claudio Marciano

Ovviamente si schiera tra i primi il sindaco che difende la Frz, da lui fortemente voluta con l’assessore Marciano, e che infatti replica all’utente: “Vi siete risposti da soli. Non fate la differenziata e vi lamentate, cercate i responsabili nei cittadini scorretti. Noi quando li individuiamo li multiamo, e spesso non sono residenti. Chi affitta conosce le regole, forse non le spiega, a lui interessano solo i soldi. Comunque ricordo Gianola con cumuli di rifiuti vicino ai cassonetti, siero (spero, ndr) che nessuno abbia desiderio di tornare a questo”.

Quindi ricapitolando per il sindaco di Formia Sandro Bartolomeo i proprietari delle case di Gianola pensano solo ai soldi e non spiegano le regole sulle differenziata perchè chi non differenzia sono i turisti.

 

La replica al sindaco

La replica al sindaco

Ma è lo stesso autore del post iniziale che replica, tra le altre cose, chiarendo come quello stesso giorno (10 agosto) la raccolta dell’umido non è proprio stata effettuata. Inoltre, è sempre lo stesso cittadino a riferire che alle 14 e 30 dello stesso giorno si è recato negli uffici del centro di raccolta il cui unico addetto avrebbe affermato: “non so cosa dirti”. Stesso discorso anche per le attività commerciali, come riferisce un altro utente nel commento successivo. Ma non c’è solo il 10 agosto, perché sono diversi giorni che svariati utenti coi quali abbiamo parlato hanno lamentato il mancato ritiro dell’immondizia, seppur correttamente differenziata (potremmo metterlo in discussione), come indicato nella calendarizzazione.

IDENTITA’ FORMIANA. Continuando a navigare sul noto social network c’è poi un’altra pagina ricca di spunti, quella di Identità Formiana che, seppur con una non meglio precisata natura politica, che in questa circostanza resta totalmente marginale e ininfluente rispetto al tema, riporta però una importante documentazione fotografica che vogliamo riprendere perché prodotta negli ultimi due mesi e mezzo. (nell’ultima foto relativa all’ingresso del Cisternone romano ci sono frasi montate sull’immagine che, seppur significativa, e perciò degna di pubblicazione, sono ascrivibili ai legittimi proprietari e dalle quali ci dissociamo, ndr).

Gianola: foto in sequenza del 12 e 28 giugno, 6 e 7 luglio

Redentore: 22 luglio e 16 agosto

Vindicio: 9 agosto

Vindicio 9 agosto

San Giulio: 4 agosto

 

Via Olivastro Spaventola: 13 luglio

via olivastro spaventola 13 luglio

Castellone: 10 e 17 agosto

 

lavaggio..

I COMMERCIANTI. Ma a pagare forse il prezzo più alto sono le attività commerciali. E non solo dal punto di vista delle cifre in bolletta che sono ovviamente maggiorate rispetto alla vecchia Tares, che l’amministrazione comunale ha voluto soppiantare subito pur avendo ancora un anno a disposizione pur di passare alla Tari. Ma d’altronde passaggio, che è significato avere più risorse, era forse propedeutico alla rapida costituzione della Frz. Tant’è. Oltre al danno della tariffa maggiore, però, le attività lamentano di non avere in cambio alcun servizio, col risultato che arriva anche la beffa di passare l’intera giornata lavorativa con l’immondizia depositata il giorno prima. Altre volte viene ritirata con enorme ritardo.

Tutto ciò si ripercuote ovviamente sulle stesse attività commerciali che sono costrette ad avere l’ingresso invaso da plastica e carta. Questi i materiali per le attività diciamo così di prodotti confezionati che arredano la via del centro, via Vitruvio, di cumuli di immondizia. Ancora peggio le cose per le attività commerciali nel campo della ristorazione che nei mesi estivi e di maggiore affluenza sono costrette a mantenersi l’umido all’interno perché il ritiro è fatto appena tre giorni alla settimana. Insomma le cose non funzionano con attività, specie quelle serali, che a volte vetro e plastiche le conservano ammucchiate in gran quantità per strada. Infine, ultima nota, va dedicata al lavaggio dei marciapiedi anche questo passato come uno dei miglioramenti apportati dalla società secondo l’assessore Marciano che a tal proposito ha pubblicato un post nel quale ne parla. Peccato che solo alcuni tratti sono lavati, altri non sono lavati da ormai molti mesi, nonostante l’acquisto di una nuova spazzatrice. Eppure la prima parte del post col quale abbiamo aperto questo report, proprio dell’assessore Marciano, recita: “Continuano le attività di lavaggio di piazze e marciapiedi da parte della Formia Rifiuti Zero“.

IL SINDACATO USB DI FORMIA: “A CASTELLONE RITIRO A POMERIGGIO INOLTRATO. Nella vicenda è intervenuto anche il sindacato Usb di Formia, che con una nota ufficiale inviata lunedì dichiara: “Tra i due litiganti (tanti) il terzo (cittadino) paga e il quarto (lavoratore) rischia. Nelle ultime settimane non è la prima volta che nel quartiere di Castellone, la raccolta viene effettuata con ritardo! Questa è la situazione di questo pomeriggio (17 agosto, ndr)!”

Le operazioni di passaggio dei rifiuti in via Olivastro Spaventola

Le operazioni di passaggio dei rifiuti in via Olivastro Spaventola

 

“La domanda nasce spontanea: Come mai? Cosa sta succedendo? Siamo venuti a conoscenza che da qualche settimana la Capitaneria di Porto non autorizza i mezzi del Comune a sostare all’interno dell’area portuale per effettuare il trasferimento dei rifiuti raccolti dai mezzi piccoli, utilizzati nel centro storico, ai mezzi addetti allo smaltimento (auto compattatore)! Non conosciamo le motivazioni per la quale la Capitaneria di Porto abbia preso tale decisione, riteniamo però che tali disposizioni, qualsiasi esse siano, vadano condivise fra tutte le parti interessate! Quanto ci costerà questa decisione in termini di spesa carburante, di straordinari e di disservizi ambientali? Se non è possibile utilizzare la zona portuale sollecitiamo l’amministrazione comunale e la società FRZ a trovare delle urgenti soluzioni alternative alla questione in modo da garantire la sicurezza degli operatori e dei cittadini. La scrivente O.S. rimane in attesa delle soluzioni alternative e a disposizione di ulteriori chiarimenti. Sulla questione del trasferimento dei rifiuti c’è poi un’altra foto che documenta come il passaggio dell’immondizia dal piccolo mezzo all’autocompattatore venga fatto anche in strada, nel caso di questa foto in via Olivastro Spaventola”.

Nella galleria di seguito i rifiuti non traboccano dai cassonetti ma sono direttamente gettati in strada e non raccolti.

Castellone immondizia in strada alle ore 12 e 30 del 17 agosto:

 Gianola, 13 agosto, ore 13, stessa situazione:

 

Raphael Rossi a colloquio con i lavoratori

Raphael Rossi

I LAVORATORI. Ovviamente in questa situazione, che non ha risparmiato commenti ed osservazioni da tutte le parti sociali, anche il sindacato non poteva mancare di porre l’accento sulla forza lavoro, perché le voci e le polemiche si sono riversate anche sui lavoratori e sulla loro reale efficienza e operatività. Se ne era accorto sin prima dello scadere del primo mese di attività anche l’amministratore Raphael Rossi che aveva, contestualmente all’invio della prima busta paga, inviato una lettera ai lavoratori (a questo link la lettera integrale) sottolineando in un passaggio: “Riguardo le mancanze dei lavoratori, ribadisco che tutti, insieme, dobbiamo migliorare. Per fare alcuni esempi: nelle prime 3 settimane di maggio abbiamo registrato 3 incidenti stradali con colpa; in un mese si sono verificati 5 infortuni (per fortuna lievi), comportando assenze dal servizio che, sommate a quelle per malattia, costituiscono oltre il 17% delle assenze dal lavoro (oltre ferie, permessi, riposi ecc). Si tratta di numeri assai superiori alle medie del nostro settore. Per questo motivo, tenendo presente anche il nostro codice disciplinare, invito ognuno a lavorare con cura e vigilanza. Oltre che con senso civico e rispetto delle regole, dell’interesse collettivo e dei cittadini che pagano la tassa rifiuti. E nel rispetto dei colleghi”.

Il fiore all'occhiello, logo della Frz

Il fiore all’occhiello, logo della Frz

IL RISCHIO FINANZIARIO DELLA FRZ. Quale siano i problemi tecnici della raccolta differenziata non lo sappiamo. Considerando che il servizio avrà bisogno di rodaggio, certo l’estate non era il periodo migliore per iniziare ma forse a preoccupare ancora di più, a oltre due mesi di distanza dall’avvio, è la prospettiva finanziaria della società.

Infatti, senza prendere in considerazione le parole del commissario alla spending review Carlo Cottarelli, che diplomaticamente dissuadeva dalla costituzione di una nuova municipalizzata – tuttavia la società nasce con l’obiettivo di essere un’eccellenza, anzi un fiore all’occhiello per dirla con le parole della campagna promozionale – perché metterlo in dubbio -, tuttavia va precisato che il passato in materia di crediti per le tasse sui rifiuti non pagate parla abbastanza chiaro: ci sono oltre 5 milioni di euro di tasse evase dal 2010 al 2013. Quindi a vedere il trend siamo sul milione e mezzo, qualcosa in più, circa di evasione. Il che diventa un grosso problema per una società che deve sopravvivere con quello che guadagna, secondo il regime della concessione di servizio nel quale si trova la società rispetto al Comune. Anche perché, secondo la legge, il Comune non può metterci neanche un euro dalle casse comunali. Se il servizio costa dieci bisogna guadagnare dieci, e così via e il rischio è di andare subito in rosso.

In tutto ciò va ricordato che la Frz ha in organico 84 dipendenti, dopo le stabilizzazioni effettuate per potenziare l’organigramma. Inoltre, nella fase di start-up è stato ampliato il parco mezzi e quindi sono già state investite diverse migliaia di euro. A tal proposito va inoltre precisato che come cifra a copertura dell’evasione sono stati stanziati appena 450mila euro.

ALCUNI ESEMPI. Di seguito riportiamo poi una serie di foto a dimostrazione di quanto raccontato. Esempi limite in varie zone della città. Le prime due immagini sono relative a un condominio di via Ferrucci. Gli inquilini ci hanno spiegato (ieri martedì, ndr) che quell’immondizia è lì da una settimana.

Questa è invece una foto scattata all’ingresso della Corte comunale prima di uno spettacolo

Una discarica a cielo aperto nel quartiere Acqualonga

Lo stato delle isole ecologiche a Gianola

Non vanno meglio le cose a Vindicio a due giorni dal Ferragosto, ore 12

Un bar a San Pietro, 13 agosto, ore 12

Monte Redentore

Gianola

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