A Formia i comitati civici si organizzano in consulta cittadina

A Formia i comitati civici si organizzano in consulta cittadina

Interessante iniziativa sociale a livello cittadino. Dopo i primi contatti tra diversi Comitati Civici esistenti a Formia, è in via di concretizzazione la nascita di una Consulta che raggruppa i diversi Comitati in un organismo più snello per affrontare i problemi della città. L’ultima fase sarà la definizione di uno Statuto già elaborato in bozza, da sottoporre a breve all’approvazione dei diversi Comitati (per ora sono quattro: di Santa Croce, Gianola – Mamurra – Acqualonga e Penitro ndr) con la costituzione successiva degli organi di rappresentanza della Consulta. Gli obiettivi sono stati già in gran parte elaborati nelle sedute propedeutiche condivisi dal primo gruppo costituente.

La consulta è apartitica, aconfessionale, senza scopo di lucro, fondata sull’attività gratuita da parte dei cittadini residenti e aperta a tutti. Essa, in collaborazione con i comitati civici aderenti, vuole concorrere all’azione amministrativa comunale con funzioni di proposta e consultazione, rispetto all’andamento dei servizi erogati e delle attività espletate dall’Amministrazione Comunale di Formia, stimolando la partecipazione dei cittadini alla vita civile, politica, sociale, culturale e amministrativa della comunità locale.

A tale fine raccoglie pareri e segnalazioni dei singoli comitati civici; formula pareri consultivi rispetto ad iniziative volte a migliorare e qualificare lo sviluppo culturale, l’assistenza sociale in genere, la viabilità, la tutela dell’ambiente, il verde, l’arredo urbano, gli impianti sportivi, le tematiche giovanili, l’urbanistica;
convoca  incontri periodici con i residenti dei quartieri, per affrontare, approfondire i problemi e il miglioramento delle condizioni di vita del quartiere; organizza iniziative di coinvolgimento degli abitanti del quartiere informandoli sugli atti, sui progetti e servizi che interessano il quartiere inseriti nei programmi dell’Amministrazione comunale anche formulando eventuali rilievi e petizioni.

Si vuole uscire dalla logica dei partiti – fazione, pronti a criticare o smantellare comunque quello che hanno fatto le Amministrazioni precedenti che si sono succedute  a fasi alterne, in una sceneggiata che spinge alla fine i cittadini al disinteresse o addirittura al rifiuto dell’impegno politico.

La Consulta vuole confrontarsi non solo con i problemi dei quartieri, ma anche con quei problemi che attengono allo sviluppo della città. Per il passato i Consigli di quartiere non hanno rappresentato un buon viatico di partecipazione attiva dei cittadini. Spesso sono diventati parlamentini anchilosati da logiche di spartizione di piccolo potere o di riproduzione in scala minore di logiche politiche ripetitive degli schemi del Consiglio comunale.

La Consulta nasce e vuole agire diversamente. I componenti degli organi dirigenti non possono avere né incarichi di partito né tanto meno Amministrativi. L’Amministrazione Comunale non è comunque una controparte a prescindere. E’ la struttura depositaria del potere conferitole dai cittadini di risolvere i problemi della città. A fronte di scelte rilevanti per la città o di cattiva gestione, ritardi, tradimenti programmatici, di disimpegni da parte delle Amministrazioni in carica, la Consulta dirà la sua mobilitando i cittadini se necessario. Gli organizzatori sanno quanto questo camino sia arduo in questa città, ma sono convinti che il cambiamento non te lo regala nessuno gratuitamente.

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