Arresti nel clan dei Muzzoni, tutto è partito dal sequestro in via Condotto

Arresti nel clan dei Muzzoni, tutto è partito dal sequestro in via Condotto

Il palazzo sequestrato in via Condotto

Il palazzo sequestrato in via Condotto

Sono partite casualmente da Formia e sono state estese nel sud-pontino e, sempre, a Formia le indagini del locale gruppo della Guardia di Finanza che ha arrestato quattro persone legate al clan camorristico dei “Muzzoni”, operante a Sessa Aurunca, e ha sequestrato beni per un valore che supera il milione di euro.

L’inchiesta era partita lo scorso ottobre quando i finanzieri del colonnello Andrea Bello avevano sequestrato in via Palazzo Condotto, nel quartiere di San Pietro, un elegante palazzo acquistato ad un’asta fallimentare  nel 2012 da Michele Sagliocchi, imprenditore di Villa Literno impegnato nel settore della commercializzazione di carburanti ritenuto vicino al clan dei Casalesi.

(immagini del sequestro 8 ottobre 2014)

Le intercettazioni telefoniche e le dichiarazioni rese in questi mesi da un collaboratore di giustizia hanno convinto il sostituto procuratore della Dda di Napoli Giovanni Conzo a chiedere e ottenere dal Gip Roberto D’Auria in un’ordinanza di 70 pagine l’arresto per estorsione tentata e continuata nei confronti del reggente dei “Muzzoni”, Gaetano Di Lorenzo, di 55 anni, già detenuto nel carcere di Teramo, e di Domenico e Pasquale Gallo, padre e figlio di 55 e 34 anni.

La sede della Guardia di Finanza di Formia

La sede della Guardia di Finanza di Formia

Le Fiamme Gialle di Formia li tenevano d’occhio già da tempo con intercettazioni ambientali e rilievi fotografici seguendo passo dopo passo le loro azioni criminali messe in cantiere soprattutto nei confronti dei proprietari di un ristorante di Cellole, costretti a ospitare cerimonie e ricevimenti senza essere pagati e senza potersi rifiutare.

Le verifiche delle loro posizioni reddittuali, poi, hanno permesso di accertare che detenevano personalmente, o attraverso fiancheggiatori e familiari, il caseificio “San Michele” a Cellole, il supermercato “Il Gallo” nella frazione Piedimonte di Sessa Aurunca e una sala scommesse nella frazione Carano, ancora nel comune di Sessa Aurunca oltre cinque auto e conti correnti postali per un valore di un milione di euro.

Le indagini proseguono e sono state estese nell’intero sud-pontino come ha tenuto a sottolineare il neo comandante del gruppo di Formia della Guardia di Finanza, il Colonnello Andrea Bello.

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