***video***Market della droga nella ‘Casa dei nigeriani’: a Fondi 15 mandati d’arresto per l’operazione Boomerang

***video***Market della droga nella ‘Casa dei nigeriani’: a Fondi 15 mandati d’arresto per l’operazione Boomerang

*L'ex albergo (foto casertace.net)*

*L’ex albergo (foto casertace.net)*

Una delle più note piazze di spaccio del Casertano, come abituale punto di riferimento per il rifornimento di droga per uso personale e da immettere al dettaglio nella Piana di Fondi, con contatti consolidati con i pusher africani che da anni ‘lavorano’ all’interno dell’ex albergo ‘Boomerang’, a Castel Volturno.

E’ proprio dalla vecchia struttura occupata ai bordi della via Domiziana, che ha preso il nome la vasta operazione scattata alle prime alle prime luci dell’alba di mercoledì tra le provincie di Caserta, Napoli e Latina. Una serie di blitz ad ampio raggio che hanno visto i carabinieri della Compagnia di Santa Maria Capua Vetere, coordinati dal capitano Vincenzo Francesco Macera, sgominare una rete dedita al traffico di eroina, composta da cittadini africani ed italiani.

*Mirco Biagiotti*

*Mirco Biagiotti*

In terra pontina, l’operazione ‘Boomerang’ ha avuto come snodo centrale Fondi, dove, in supporto ai colleghi campani, hanno operato i militari della Compagnia di Terracina, della Tenenza locale e delle Stazioni limitrofe. Delle 25 ordinanze di custodia cautelare spiccate dal Tribunale sammaritano dietro richiesta della Procura locale, gran parte – quindici – sono infatti a carico di persone residenti o domiciliate a Fondi, per lo più già note per precedenti specifici.

All’interno della casa circondariale di Frosinone sono stati associati il 48enne Giovanni Gargiulo, il 41enne Corrado Fiorillo, il 40enne Luigi Faiola, il 19enne Carlo Davia, il 37enne Mirco Biagiotti, il 33enne Pasquale Annarumma; il 44enne Marcello Fiorillo era già ristretto nel carcere di Santa Maria Capua Vetere; ai domiciliari, sono finiti il 54enne Giulio Zannino, il 26enne Salvatore Rizza, il 32enne Umberto Grossi e la 30enne Samanta Stellini.

Altre quattro persone della Piana – tre fondani ed un indiano – mancano al momento all’appello, irreperibili.

carabinieri4Ben 26 in tutto – 18 italiani ed 8 extracomunitari provenienti da Nigeria, Ghana, Guinea e Tanzania – gli indagati, ai quali vengono contestati oltre cinquecento episodi di spaccio: ‘accantonata’ la posizione di uno di loro, 18 sono stati colpiti da ordinanze di custodia cautelare in carcere, mentre a 7 sono stati concessi gli arresti domiciliari. Dei soggetti finiti nell’operazione, 11 erano tra l’altro tuttora gravati da precedenti misure restrittive perché arrestati nel corso delle indagini per altri episodi di spaccio.

L’operazione ‘Boomerang’ prende le mosse nel novembre 2012 col fermo, da parte dei carabinieri della Stazione di Grazzanise, di un giovane tossicodipendente, che fornì il nome di uno spacciatore africano con base nell’ex hotel. Da lì, fino all’ottobre del 2013, appostamenti in serie, pedinamenti ed una gran quantità di intercettazioni telefoniche, che, hanno permesso di ricostruire la filiera dello spaccio: gli stranieri residenti a Castel Volturno, dopo aver tagliato l’eroina in casa o presso il vecchio ‘Boomerang’, la cedevano ad italiani che facevano la spola tra le provincie di Latina e Frosinone per poi smerciarla a livello locale. A volte, lo stupefacente veniva consegnato a domicilio da parte di corrieri italiani, tra cui anche donne, che lo occultavano nelle parti intime. Nel corso delle indagini, oltre al sequestro di 350 grammi di eroina e circa 10mila euro contanti, sono stati effettati 12 arresti i flagranza di reato.

Un vero supermarket della droga a cielo aperto, il ‘Boomerang’, già ‘Zagarella’, albergo a tre stelle abbandonato nel degrado e noto come la ‘Casa dei nigeriani’.

Inizialmente rifugio di ‘fantasmi’ e disperati, ed ora abitata da pusher e tossicomani extracomunitari, la struttura è da anni teatro di un fiorente mercato di eroina e cocaina, più e più volte al centro delle cronache locali e nazionali. Mercoledì, in concomitanza con il via libera alla maxi-operazione, il gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha emesso un decreto di sequestro preventivo della fatiscente palazzina.

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