Bollette rifiuti a Terracina, per 'Realtà Cittadina' i conti non tornano

Bollette rifiuti a Terracina, per 'Realtà Cittadina' i conti non tornano

bolletteAGGIORNAMENTO-Bolletta rifiuti a Terracina, continuano ad arrivare le riflessioni ‘amare’ delle varie associazione locali.

Come ‘Realtà Cittadina’, per esempio, che si chiede cosa abbiano votato nei piani alti del Palazzo.

“Considerato che le raccomandazioni fatte nei giorni scorsi da noi di realtà cittadina ovvero ,di votare il pef, (costo della TARES) solo dopo attente riflessioni, sono decisamente cadute invano, ci sentiamo di chiedere ai 13 consiglieri : cosa hanno votato??”scrive ‘Realtà Cittadina’ in una nota stampa.

“Spieghiamo meglio. La delibere di consiglio n 53, votata il 12-11-2013, riporta in allegato il Piano Economico Finanziario 2013 e, dopo un’attenta lettura, si evincono alcuni dati fondamentali per il calcolo della TARES come : utenze domestiche totali = 30.621, utenze non domestiche = 2098, produzione dei rifiuti solidi urbani in tendenza come il 2012, ossia 34.500 tonnellate.

La delibera di consiglio n 54, votata sempre il 12-11-2013 a qualche ora di distante dalla precedente, parla dell’approvazione delle tariffe tributo sui rifiuti e sui servizi 2013,e riporta in allegato la tabella della ripartizione tariffa domestica e non domestica, dove si evincono le stesse diciture ma con cifre totalmente diverse, cioè : utenze domestiche = 25.801, utenze non domestiche = 1.194, totale rifiuti prodotti = 29.064 tonnellate. Quindi, alla luce dei fatti, sono due le possibilità, o ci sfugge qualche passaggio nella lettura dei dati, oppure sono stati votati e ritenuti esatti dei dati altamente scostanti tra loro.

Sinceramente come cittadini, speriamo vivamente nella prima ipotesi, perché in caso contrario, la cosa risulterebbe grave non solo dal punto di vista etico, in virtù  dal ruolo ricoperto, ma evidenzierebbe un modus operandi altamente dannoso per i cittadini, ovvero,basti sedere in maggioranza per votare a favore tutto ciò che viene proposto estromettendo del tutto la fiducia ricevuta dai cittadini stessi,che ignari, subiscono il tutto senza alcuna possibilità di difesa”.

Tempestiva la replica del sindaco Nicola Procaccini ai dubbi sollevati da ‘Realtà Cittadina’:

“La benemerita associazione “Realtà Cittadina” è intervenuta a mezzo stampa cercando, con supposta capacità di lettura, di analizzare i dati delle utenze civili e delle attività commerciali inserite nei ruoli della Tares, così come riportate nelle delibere licenziate dal Consiglio comunale. In buona sostanza i responsabili di “Realtà Cittadina” sostengono che vi è dissonanza nei numeri prodotti e approvati dall’Assise comunale.

La prima incongruenza riguarderebbe le utenze domestiche, infatti, in una delibera si affermava essere 30.621 e in un’altra 25.801. La differenza tra questi due dati sta nel fatto, che ad un utente iscritto a ruolo possono arrivare più cartella per il pagamento della Tares, perché evidentemente questo cittadino sarà proprietario di più abitazioni. Quindi: 25.801 sono le cartelle che il Comune emette, 30.621 sono invece le abitazioni censite e assoggettate al pagamento della Tares.

Per quanto concerne le utenze non domestiche, in una delibera dello scorso anno il Comune ne aveva inserite 2.098, quest’anno sono state messe a ruolo 1.994. La differenza è semplice da spiegare: le attività commerciali non sono stabili come le abitazioni, da qui la differenza in negativo.

Sarebbe però opportuno, per chi ha la pretesa di intraprendere siffatte analisi, soprattutto quando non si comprendono bene gli atti ufficiali, di armarsi di buon senso e chiedere informazioni agli uffici comunali deputati, senza sparare dati e accuse in libertà”.

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