GAETA DOPPI INCARICHI, PER IL MINISTERO IL SINDACO È INCOMPATIBILE.

GAETA DOPPI INCARICHI, PER IL MINISTERO IL SINDACO È INCOMPATIBILE.
"Ministero della Funzione Pubblica"

“Ministero della Funzione Pubblica”

Le ripercussioni dopo l’esito della relazione della commissione indipendente per la valutazione, la trasparenza e l’integrità delle pubbliche amministrazioni non si sono fatte sentire solo su Fondi ma soprattutto a Gaeta. A legare i due Comuni, com’è noto, Cosmo Mitrano: nel primo dirigente e nel secondo addirittura sindaco.

Mitrano è incompatibile, e va peraltro ricordato un terzo incarico come commissario del parco regionale riviera di Ulisse, e anche se non si intima chiaramente ad una scelta precisa, la relazione e gli articoli sui quali è strutturata è chiara. E allora il rischio può essere quello dell’invalidazione di atti amministrativi. Perciò, come avvenuto a Fondi, dove alcuni componenti del Pd hanno chiesto le sue dimissioni, la stessa cosa accade ora a Gaeta. L’offensiva è partita dal movimento progressista, che ne chiede le dimissioni come sindaco.

“Dopo 13 mesi di ostinato attaccamento alle poltrone – affermano -, il sindaco Mitrano viene costretto, poco dignitosamente, a fare quella scelta che promise di attuare immediatamente dopo la sua elezione a Sindaco di Gaeta. Viene finalmente sancita l’incompatibilità a rivestire più incarichi, ricordando che Mitrano è al tempo stesso sindaco, dirigente al Comune di Fondi e Commissario del Parco Regionale Riviera di Ulisse.

La legge delega numero 190 del 2012 del governo Monti ha consentito di emanare una serie di decreti legislativi tra i quali Il 39/2013 confermato con la delibera 46/2013 del Civit – commissione indipendente per la valutazione, la trasparenza e l’integrità delle pubbliche amministrazioni – attività nazionale anticorruzione, organismo del ministero della funzione pubblica. Questo decreto pone fine ad una ambiguità che riguarda molte città e molti amministratori, agendo in maniera decisa per la prima volta in Italia su temi delicati come il corretto funzionamento della macchina amministrativa, i costi della politica legati alla possibilità di ricoprire più incarichi, e il conflitto di interessi che potrebbe generarsi – da notare che l’organismo svolge anche attività nazionale anticorruzione.

Il Movimento Progressista in diverse occasioni ha invitato il sindaco a dedicarsi unicamente a governare la città di Gaeta, sia perché la sua gestione del parco è fallimentare sotto tutti gli aspetti, sia e soprattutto perché Gaeta merita di essere governata a tempo pieno. Il chiarimento che abbiamo richiesto al Civit coglie appieno l’assurdità delle tre cariche rivestite da Mitrano e la sua conseguente brutta figura, di fronte alle istituzioni ed alla cittadinanza. Aver dedicato solo una parte del suo impegno per la nostra città è una grave mancanza, e in questi 13 mesi tanti sono stati gli atti, i provvedimenti, le iniziative, che hanno danneggiato pesantemente Gaeta, mentre questo inizio estate si sta profilando caotico e scarso di presenze turistiche.

Adesso con questo provvedimento Mitrano dovrà dedicarsi totalmente all’amministrazione della città, che ha bisogno di un impegno costante e continuato, e dimostrare così le sue capacità nell’attuare il programma che aveva promesso alla cittadinanza”.

Va ricordato, infine, che la relazione ministeriale arriva dopo una serie di sollecitazioni arrivate da una serie di Comuni in tutta Italia, tra i quali, il Civit stesso, ricorda quello di Gaeta che chiede alla commissione con nota del 14 giugno 2013, da parte del segretario generale, se “l’incompatibilità disposta dal nuovo decreto legislativo debba portare alla decadenza degli incarichi o se debba prevalere il principio tempus regit actumper il quale gli incarichi consolidati andrebbero a scadenza con la normativa previgente sul tema”.

 

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