GAETA, CIMITERO: PER I PROGRESSISTI MITRANO VUOLE PRIVATIZZARLO

GAETA, CIMITERO: PER I PROGRESSISTI MITRANO VUOLE PRIVATIZZARLO

cimitero-gaetaIn merito alle recenti dichiarazioni rilasciate dal sindaco e dai suoi assessori Leccese e Vona in tema di appalti e gestione dei servizi cimiteriali, il Movimento Progressista, attraverso Marzio Padovani, contesta con forza le affermazioni che attribuiscono alla passata Amministrazione comportamenti scorretti ed incapacità gestionali.

“E’ il caso di chiarire – dichiara Padovani – che nel 2005 l’amministrazione Magliozzi ha contratto un mutuo di €. 2.494.000 finalizzato alla ricostruzione della cappella di S. Francesco, un importante progetto che, con i suoi 1.329 nuovi loculi, oltre a 732 ossari, avrebbe risolto le annose problematiche cittadine in materia di sepolture. Ma quei soldi non sono ancora stati spesi perché il loro utilizzo avrebbe potuto portare l’ente locale al dissesto economico a causa dello sforamento del cosiddetto ‘patto di stabilità’. Ormai tutti sanno che gli enti sono tenuti al rispetto degli equilibri di bilancio e che il mancato raggiungimento di tale obiettivo comporta pesanti ripercussioni sulla gestione dell’ente quali l’impossibilità di erogare una molteplicità di servizi essenziali alla cittadinanza.

Quindi l’amministrazione Raimondi avrebbe voluto realizzare l’opera con quelle risorse, ma non ha potuto farlo, come non lo ha fatto l’amministrazione Magliozzi e nemmeno il Dr. Frattasi nei sei mesi della gestione commissariale.

Stabilito che quella strada non era percorribile noi avevamo individuato un percorso alternativo per realizzare quella struttura e cioè accedendo ad una operazione di Leasing Immobiliare che avrebbe avuto altri vantaggi per la collettività e per il Comune oltre a quelli di realizzare l’opera, cioè il rispetto del patto di stabilità, la certezza nei tempi di costruzione e la stabilità nei prezzi – visto che non è possibile la revisione prezzi in corso d’opera – e poi la possibilità di utilizzare successivamente il citato mutuo (frazionato in più parti per renderlo compatibile con il patto di stabilità) per realizzare altre opere pubbliche essenziali per la riqualificazione della città e per i quali non ci sono risorse disponibili.

Tutta questa operazione è perfettamente lecita, legittima e prevista dalle leggi vigenti, per cui dispiace leggere quanto affermato dal Sindaco: ‘…. I soldi non sono affatto spariti, semmai sono stati riportati all’originaria situazione di legittimità’, e dell’assessore Leccese: ‘…l’amministrazione Raimondi ha deviato la destinazione di questo mutuo verso altri fini non riguardanti il cimitero scomponendolo in diverse parti da indirizzare ad altri generi di interventi, quali lavori allo stadio, sulla viabilità eccetera’.

In merito invece a quanto affermato dall’assessore Vona circa l’opportunità di riqualificare l’intero cimitero comunale mediante un’operazione di ‘project-financing’ riteniamo che si tratti di semplici farneticazioni, in quanto si parla di ‘…cooperazione fra pubblico e privato…’ e ‘forma particolare di esternalizzazione’. Ma non si dice che questo (per legge) richiede la costituzione di una ‘società di progetto’ che può essere una S.p.A, una Srl oppure una società consortile a cui deve essere trasferito il diritto di superficie oppure la concessione d’uso. Questo significherebbe trasformare il cimitero, come già avviene per le spiagge, da comunale a privato.

La dichiarazione dell’assessore prosegue sul tema dei prezzi calmierati e termina con: ‘Ciò sarà possibile perché il Comune non solo è cofinanziatore del progetto ma resterebbe l’unico ente che può dare loculi in concessione, continuando ad essere proprietario unico del cimitero a beneficio della cittadinanza’.

Forse il sig. Vona non sa che il project financing è una operazione finanziaria con peculiarità specifiche e cioè quelle di ‘finanziare, eseguire e gestire un’opera pubblica’. La ditta che si aggiudica l’appalto avrà quindi diritto a percepire – per tutta la durata prevista dal contratto – gli utili derivanti dai flussi di cassa generati da una accorta ed efficiente gestione dell’opera realizzata. L’ente concedente ha la responsabilità di valutare inizialmente le tariffe che verranno applicate dal soggetto attuatore ma, siccome il capitale investito deve essere adeguatamente remunerato, nel corso del tempo il gestore potrà modificarle a suo piacimento per garantirsi la redditività voluta senza che il comune possa interferire; nello stesso tempo non è affatto certo che migliorerà la qualità dei servizi visto che basta ridurre il personale impegnato – ed i relativi costi – per aumentare il guadagno.

Come Movimento Progressista riteniamo che l’oggettiva conclusione di queste dichiarazioni è che il tentativo di lanciare fango addosso ai precedenti amministratori è stato inutile e deleterio per i mittenti. Infine non vogliamo nemmeno prendere in considerazione i balletti e le dichiarazioni sulla gestione dei servizi cimiteriali che, a seconda dell’amministratore che parla, a volte sono destinati ad essere pubblici ed altre ad essere privatizzati, rasentando spesso il ridicolo, se non fosse per la gravità della vicenda e le indagini degli organi inquirenti tuttora in corso.

Per concludere nel modo propositivo che ci contraddistingue chiediamo al sindaco Mitrano di riprendere in considerazione la soluzione da noi individuata per ricostruire la cappella di San Francesco perché è quella che, meglio di altre, consente di raggiungere non solo quel risultato ma anche altri di interesse collettivo! Sig. Sindaco le stiamo dando la possibilità di passare dalle promesse ai fatti. Su tante vicende finora i cittadini di chiacchiere ne hanno sentite tante, ma la tanto sbandierata competenza di Mitrano ancora non ha prodotto nulla dopo 11 mesi di amministrazione”.

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