GAETA, IL PUA SECONDO BALLETTA

GAETA, IL PUA SECONDO BALLETTA

Una privatizzazione selvaggia della spiaggia di Sant’Agostino e alcune deroghe e ampliamenti concessori a lidi già attivi su quella di Serapo. Questi i motivi che hanno fatto infuriare la  maggioranza quando l’ex assessore all’economia del mare Giovanbattista Balletta ha presentato il suo Pua. In seguito al quale il sindaco Cosmo Mitrano avrebbe deciso la sua esclusione, nonostante vani tentativi di malcelare la decisione. Ma dopo gli attacchi alla sua ex maggioranza e al sindaco per la scelta di epurarlo, si attende ora lo svolgimento della conferenza stampa che Balletta sta per convocare e in cui dovrebbe fornire ulteriori chiarimenti su quanto accaduto.

Intanto, arrivano le prime indiscrezioni sul progetto del Pua che ha fatto infuriare quasi all’unanimità la maggioranza. Un progetto che Balletta non avrebbe mai condiviso nella redazione e che avrebbe consegnato poi già impacchettato: privatizzazioni quasi esclusive a Sant’Agostino e Serapo, che qualcuno maligna pensate e
destinate a sodali politici e imprenditori contigui al presidente della Provincia Cusani. Così scatenando l’intolleranza di molti consiglieri di maggioranza. Anche perché lo stesso Balletta avrebbe tentato di far finta di
niente, invano. Da cui il totale respingimento del Pua in una riunione molto animata.

Ma che il rapporto si stesse man mano deteriorando lo si capiva anche dal fatto che praticamente sempre, il sindaco Mitrano, delegasse il consigliere Eduardo Accetta per presenziare alle sedute presso la sezione gaetana dell’Autoritá portuale, anzichè l’assessore all’economia del mare. Altro fatto che avrebbe fatto indispettire notevolmente i suoi compagni di squadra in maggioranza, le ripetute assenze di cui l’ex assessore si sarebbe reso
protagonista in diverse riunioni. Insomma, il Pua sarebbe stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, che Balletta non si aspettava, un’opportunità che, invece, non si sarebbe fatto sfuggire Mitrano, perché comunque un membro doveva farlo fuori in attesa della sentenza del Tar sulle quote rosa prevista a fine
novembre.

Eppure, appare a questo punto impossibile il suo proclamato rientro per fare ruotare gli assessorati a seconda delle esigenze amministrative nella logica del turn – over reclamizzata dal Sindaco. L’economia del mare sparisce
mestamente dal novero di giunta, e semmai fosse ripristinata la sensazione è che a occuparsene non sarà più Balletta.

Mentre per quanto riguarda il destino del Pua, l’argomento a questo punto si scalda ancor più di quanto già in realtà non fosse, specie a Gaeta. Dove, a partire da lidi e attività commerciali legate al mare, esistono dei veri e propri centri di potere elettorale ed economico insediati in istituzioni, enti, associazioni, cooperative e proprietà
editoriali. Una vera lobby in grado di decidere il destino politico ed economico di chiunque. Vedremo.

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