FONDI CALCIO: PER CHI SUONA LA CAMPANA

FONDI CALCIO: PER CHI SUONA LA CAMPANA

Dopo circa un mese e mezzo di silenzio dovuto alla fine dei campionati, torniamo a scrivere del Fondi. C’è poco materiale di cui parlare, visto che ancora ci sono parecchie zone grigie riguardo alla nuova stagione che sta per iniziare. La nostra intenzione quest’oggi, non è tanto quella di analizzare gli aspetti prettamente tecnici, ma cercare di capire quali sono le intenzioni della società sita in via Madonna delle grazie. Di voci in città ne girano poche, visto anche lo scarso interesse che nutrono i fondani verso la squadra della propria città e spesso sono anche fuorvianti.

Finito il campionato, è iniziato il toto allenatore. Capuano rimane o meno, se va via chi arriva. Nomi ce ne sono stati pochi: Provenza, De Patre, Baldassarri, addirittura si è parlato di Passiatore. Tutti nomi
che sono stati messi in giro ad arte, perchè tutti, chi più velatamente, chi in maniera più decisa, hanno smentito contatti con la dirigenza rossoblù. Siamo arrivati al 4 luglio, giorno dell’indipendenza degli Stati Uniti, ed al momento non si sa ancora come sarà la formazione per la prossima stagione. Anzi, due certezze le abbiamo: il Fondi si è iscritto regolarmente al campionato. E come portiere avremo Gasparri, riscattato alle buste con il Parma. A meno che poi l’estremo difensore non venga ceduto ad altra società, ma questo non ci è dato saperlo, perchè le vie del mercato sono infinite.

Sul futuro della squadra, sta pesando e non poco (non solo a Fondi c’è questa situazione, è un po l’andazzo generale), il problema su come saranno strutturati i futuri campionati. C unica oppure tre gironi, con uno soltanto di 2^ Divisione con il Fondi che parteciperà a questo campionato? Non si sa, anche se ormai le notizie paiono tendere ad una Serie C unificata, com’era fino a qualche anno fa. La società, per voce dell’Amministratore Delegato, Pasquale Lanzillo, è ferma, almeno fino a quando non si capirà a quale torneo parteciperà il Fondi.

Noi quest’oggi vogliamo approfittarne per provare a spronare fin da questo inizio di torrido luglio, la dirigenza, affinchè possa nascere qualcosa di diverso qui in città.

Da dove cominciare? Nel frattempo, se come sembra, dovesse rimanere Capuano, meglio iniziare un percorso virtuoso, possibilmente cominciando a capire che si sta disputando un campionato professionistico. Prima di continuare, voglio tornare un attimo indietro. Milazzo-Fondi, quart’ultima di campionato, arrivati nella
città dei mamertini, abbiamo trovato parecchi manifesti che annunciavano la partita. Stessa cosa è successa tempo prima per la gara Celano-Fondi. Il sottoscritto, quando ha intervistato l’Ad Lanzillo, gli ha fatto presente la problematica e quest’ultimo mi ha rassicurato (anche se lui non ritiene questo un problema), ordinando al segretario della società, Nicola Ciarlone, di stampare per le gare interne del Fondi, i manifesti (mi fece anche un numero spropositato da affiggere, ma credo che abbia solo esagerato) in città. Speriamo che sia vero, lo abbiamo preso in parola, staremo a vedere…

Già che ci siano dei manifesti che annuncino la gara dei rossoblù è un passo avanti. Dobbiamo capire che nell’era della comunicazione globale, farsi notare, che si parli di te, è importante. Anzi, è fondamentale.

L’arrivo lo scorso gennaio, del tecnico di Pescopagano ha prodotto una curiosità maggiore nei confronti di questa squadra. I giornali, non appena apriva bocca, sapevano che avrebbe fatto notizia, quindi si era
venuto a creare l’assioma, Capuano = Fondi e viceversa. Se il club, riesce a sfruttare la cassa di risonanza mediatica che l’allenatore riesce a sviluppare con le sue uscite, si può realmente creare
qualcosa di importante, al punto da convincere molti cittadini, al momento poco interessati alle sorti della squadra della città a presidiare gli spalti del “Purificato”. Disputare questi campionati comporta molti sforzi dal punto di vista economico, però se si vuole far crescere il movimento intorno a questa squadra, per far innamorare del Fondi i fondani, ci vuole la volontà politica. C’è questo desiderio? Quindi la domanda nasce dal titolo di questo articolo: per chi suona la campana?

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