LAZIO, ASSISTENZA PSICOLOGICA GRATUITA PER AGENTI DI POLIZIA PENITENZIARIA MA LATINA NON C’E’

Per la prima volta nel Lazio verrà attivato un servizio di assistenza psicologica aziendale a sostegno degli agenti penitenziari impiegati nelle carceri di Roma, Viterbo, Velletri, Frosinone e Civitavecchia. Questo, grazie al parere favorevole espresso all’unanimità dalla commissione Risorse umane e Affari istituzionali del Consiglio regionale rispetto ad uno schema di delibera licenziato dalla Giunta lo scorso 2 dicembre. Si tratta di un progetto sperimentale di counseling, finanziato con 100mila euro, che favorirà l’incontro del personale di polizia penitenziaria con specialisti della salute mentale (psicologi, psicoterapeuti, medici psichiatri) attraverso la creazione di uno spazio individuale di ascolto e di confronto, a fronte di un tipo di lavoro particolarmente caratterizzato da episodi di stress e di burn out (affaticamento mentale, modificazioni dell’umore, disturbi psicosomatici e del sonno).

“Si tratta di un aiuto concreto che va a rafforzare la vicinanza e la solidarietà che da sempre esprimiamo nei confronti dei tutori dell’ordine nelle carceri laziali – ha commentato il presidente della Commissione, Stefano Galetto (Pdl) -. È un servizio che la Regione metterà gratuitamente a disposizione delle circa 2.500 unità di polizia penitenziaria impiegate sul territorio, secondo opportune segnalazioni delle strutture di appartenenza e tenendo ben presenti i rischi legati allo stress lavoro-correlato determinati dalla durezza delle mansioni svolte e dal sovraffollamento delle nostre case circondariali”.

Il progetto ha incassato il parere favorevole anche del Garante dei detenuti, Angiolo Marroni.

La commissione ha inoltre approvato a maggioranza lo schema di delibera n. 80 (del 22 novembre 2011) concernente il finanziamento a interventi proposti dall’Osservatorio tecnico scientifico per la sicurezza e la legalità, per un importo complessivo di 79.500 euro. Si tratta, nello specifico, di quattro distinti progetti:

–         progetto informativo su dipendenze e bullismo e per la promozione di uno stile di vita sano e sicuro, proposto dall’associazione Ara Macao (20mila euro);
–         programma di sicurezza a cura dell’Agenzia Giornalistica Televisiva Italiana (20mila euro);
–         progetto di educazione alla legalità, proposto dall’Unione forense per la tutela dei diritti umani (19.500 euro);
–         progetto “Mi diverto sicuro”, il cui soggetto attuatore è “Fiumicino Tributi” (20mila euro).

I consiglieri di opposizione Giuseppe Parroncini e Bruno Astorre (del Pd) si sono astenuti, chiedendo maggiori chiarimenti sull’evidenza pubblica data finora al provvedimento, nonché sulla ragione sociale di alcuni soggetti attuatori.

You must be logged in to post a comment Login

h24Social