***video***NIPAF E CARABINIERI IN AZIONE, SEQUESTRATA L’AREA EX AVIR A GAETA

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*Sigilli all'ex area Avir*

***AGGIORNAMENTO***Alle 15.30 di oggi, su disposizione della Procura della Repubblica di Latina, personale del Corpo Forestale dello Stato e Carabinieri hanno posto a sequestro preventivo l’ex vetreria Avir di Gaeta e del relativo lotto di terreno di 25.576 mq.

Contestualmente venivano deferite a piede libero 27 persone responsabili dei reati di lottizzazione abusiva e opere eseguite in assenza di autorizzazione o in difformità da essa su area soggetta a vincolo paesaggistico, in concorso tra loro.
L’odierno sequestro rappresenta la conclusione di una prolungata ed articolata attività di indagine svolta dai Carabinieri di Gaeta e dal personale della Sezione Polizia Edilizia del corpo della Polizia Municipale, collaborati dal N.I.P.A.F. di Latina, coordinata dalla Procura della Repubblica di Latina P.M. Dott. Giuseppe Miliano, la quale ha consentito di appurare, solo dopo una raccolta ed analisi degli atti relativi ai molteplici passaggi dei singoli lotti, il reato di lottizzazione abusiva, attesa l’attuale ancora vigente destinazione d’uso industriale dell’area in disamina e l’assenza di una specifica variante al Piano Regolatore Generale.

Nello specifico, dopo l’acquisto dell’intero sedime industriale delle Vetrerie Riunite SpA, “AVIR” avvenuto nel 2001, la società acquirente (GAIM s.r.l.) ha proceduto, tra il 2001 ed il 2011, al frazionamento ed alla successiva vendita in lotti di quel terreno industriale nei confronti di altre società e privati; i frazionamenti così realizzati e le successive vendite sono stati, dall’esito delle indagini, considerati propedeutici alla successiva edificazione dell’area, che sarebbe dovuta avvenire sulla base di un progetto di riqualificazione presentato dalla società acquirente e che tendeva alla realizzazione di strutture turistico/ricettive, commerciali, residenziali, nonchè aree destinate a verde pubblico, musei, sale convegni ed altro, per un valore progettuale superiore ai 50 milioni di euro.
Più specificatamente è stato appurato che l’attività di frazionamento e di vendita dei vari lotti, realizza il reato di lottizzazione abusiva in quanto provoca, di fatto, un assetto urbanistico diverso da quello attualmente previsto dal P.R.G., anticipando e veicolando in questo modo le determinazioni dalla competente amministrazione comunale, previo parere regionale.
Il valore commerciale del sequestro può essere quantificato in 15 milioni di euro circa.


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