LETTERA DELL’ASSOCIAZIONE CAPONNETTO SULLA NOMINA DEI NUOVI VERTICI FORZE DELL’ORDINE A LATINA

Antonino Caponnetto

Riceviamo e pubblichiamo dalla segreteria regionale dell’associazione regione contro le mafie Antonino Caponnetto la lettera relativa alla nomina nuovi vertici forze dell’ordine a Latina indirizzata al ministro dell’interno Roberto Maroni, al presidente della commissione parlamentare antimafia Beppe Pisanu, al vice presidente della Commissione d’Inchiesta sul Fenomeno della Criminalità Organizzata Mafiosa o Similare Fabio Granata, al membro della Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno della mafia e sulle altre associazioni criminali, anche straniere Beppe Lumia, e agli onorevoli Veltroni e Di Pietro.

“Con una serie di note – alcune delle quali dirette anche alle SS. LL, nella loro veste di presidente, vice presidente e componenti della Commissione Parlamentare Antimafia – abbiamo ripetutamente segnalato l’inadeguatezza dell’ azione investigativa sul piano dell’ azione di contrasto delle organizzazioni mafiose in provincia di Latina.

Riteniamo pleonastico evidenziare l’ altissimo livello della penetrazione mafiosa nell’ economia, nella società ed anche in significativi settori politici ed istituzionali pontini, in quanto le SS. LL. ben conoscono la situazione.

Siamo convinti, al riguardo, che, se in passato ci fosse stata da parte delle istituzioni tutte una maggiore attenzione, forse oggi tale penetrazione non avrebbe raggiunto i livelli inquietanti che tutti conosciamo.

Ci riferiamo, in particolare, alla “vecchia” Procura della Repubblica di Latina e ai vertici locali delle forze dell’ ordine che, a nostro avviso, si sono negli anni andati limitate ad osservare e contrastare la criminalità mafiosa più come un fenomeno di criminalità comune che non sotto l’ aspetto delle sue connessioni con l’ economia, con la società, con la politica e, talvolta, con parti delle stesse istituzioni (v. i “casi” Fondi, Formia e così via).

E’ mancata, cioè, un’ azione efficace sul versante dell’ investigazione tesa ad accertare l’ origine e la tracciabilità della massa enorme dei capitali investiti e ciò ha consentito ai clan, ’ ndrine e quanti altri di mettere le mani su interi settori dell’ economia pontina, a cominciare da quelli del commercio e dell’ edilizia soprattutto, senza parlare, poi, di quello immobiliare, delle compravendite, degli appalti pubblici e privati e dei subappalti.

La prova di tale inadeguatezza sta in taluni dati:

in un anno la Guardia di Finanza della provincia di Frosinone ha svolto oltre 140 indagini patrimoniali, a fronte di solo 3 (tre) in provincia di Latina.

Dobbiamo dare atto alla Questura di Latina, diretta dal Questore D’ Angelo, di aver supplito, per quanto le è stato possibile, a tali ingiustificabili carenze.

Risulta, infatti, che oggi la Questura di Latina si è dotata di una apparato, che comunque va rafforzato essendo pochissimi i funzionari esperti nella materia, che ha dato prova di sufficienti capacità nello svolgimento di investigazioni finanziarie e patrimoniali.

Ma, malgrado il lavoro eccellente fatto al riguardo dalla DIA, al GICO, dai corpi investigativi centrali e di altre regioni, oltre che dalla Questura di Latina, la situazione in provincia di Latina resta critica sul versante della perdurante invasione mafiosa e il fenomeno si va ulteriormente aggravando anche in vista di importanti programmi di sviluppo, quali il potenziamento del Porto di Gaeta, la realizzazione di nuove reti viarie, piani di sviluppo urbanistico ecc.

Urge, pertanto, procedere ad una riorganizzazione generale delle forze dell’ ordine locali, dotandole, sì, di maggiori risorse, ma, soprattutto, sul piano delle qualità professionali e dell’ esperienze nel campo del contrasto delle organizzazioni mafiose, così come è stato fatto, finalmente, per la provincia di Frosinone.

Alla vigilia della nomina dei nuovi vertici provinciali delle forze dell’ordine a Latina, è assolutamente indispensabile che il Ministro dell’ Interno, il Capo della Polizia ed i Comandanti Generali della Guardia di Finanza e dell’ Arma dei Carabinieri vengano compiutamente edotti dell’ inderogabile ed urgente necessità di assegnare a Latina Dirigenti ed Ufficiali con una lunga esperienza nella lotta alle mafie moderne”.

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