UNA VITTORIA IN TRE PARTITE PER LA CAPORICCIO UNDER 18 ALLE FINALI SCUDETTO DI TRIESTE

Torna a mani vuote dalle finali nazionali la squadra Under 18 dell’HC Caporiccio Fondi. I ragazzi guidati da Manzi e Miceli, pur autori di buone prove, devono accontentarsi di una sola vittoria in tre partite e del terzo posto nel girone C della manifestazione. Avevano iniziato bene i rossoblù, battendo all’esordio i toscani del Grosseto senza grossi patemi; la difesa profonda predisposta dai grossetani si rivelava per loro un vero e proprio boomerang, con i fondani che riuscivano facilmente a superarla grazie a iniziative individuali o rapidi giochi a due. Guidati dai giocatori più esperti, come Pestillo e Parisi, i ragazzi della Caporiccio prendevano poco a poco un consistente vantaggio che portavano fino al termine dell’incontro: il risultato finale di 38-30 fotografava bene l’andamento del match. Nel secondo incontro i fondani affrontavano i pari età del Capua, dando origine a una gara molto equilibrata, anche se condotta sempre dai campani. Nel primo tempo la compagine rossoblù non riusciva a trovare in difesa le contromisure al brillante gioco del Capua, ben orchestrato da un ottimo centrale; pur alternando 6/0, 5/1 e ben due marcature individuali, il tecnico Manzi non riusciva a migliorare la fase difensiva dei suoi, e così i campani guidavano sempre con 5-6 reti di vantaggio. Nella ripresa la musica cambiava, la difesa rossoblù migliorava sensibilmente e si assisteva a una gara molto combattuta: i fondani recuperavano fino al -2 ed avevano più volte l’occasione per riportarsi sul -1 che avrebbe riaperto del tutto l’incontro. Il Capua invece resisteva e nonostante la buona prova di Lauretti e Valerio Pinto riusciva a condurre in porto una meritata vittoria per 28-26. Nell’ultimo incontro del girone i giovani atleti di Manzi erano attesi dalla prova più difficile, quella contro i padroni di casa e campioni in carica del Trieste. Nel primo tempo i ragazzi fondani erano autori di un’ottima prestazione, mostrando di non avere timori reverenziali nei confronti dei fortissimi avversari; grazie anche alla buona prova del portiere Gionta, la frazione si chiudeva sul 13-9 per i giuliani e con il rammarico di aver fallito diversi tiri di rigore. L’ottima performance del quindicenne Aldo Riccardi, che costringeva gli avversari a una marcatura individuale nei suoi confronti, e la mobile difesa 5/1 predisposta dai tecnici fondani riuscivano a tenere in partita i rossoblù; nella ripresa tuttavia la stanchezza si faceva sentire nelle gambe dei fondani, i triestini ne approfittavano e riuscivano inesorabilmente a prendere il largo nel punteggio fino al 30-17 finale. Con questa vittoria i padroni di casa si qualificavano per le semifinali, lanciandosi verso la conquista di un nuovo titolo italiano: battendo il Merano in semifinale per 22-15 ed il Pescara in finale con il punteggio di 43-26, i triestini si confermavano meritatamente campioni d’Italia. Per quanto riguarda la spedizione fondana, Ivano Manzi si mostra soddisfatto: “I ragazzi hanno interpretato bene il torneo, mostrando buone cose in tutte e tre le partite. Avremmo forse potuto fare qualcosa di più contro il Capua, una squadra forte ma alla nostra portata; purtroppo nel primo tempo la nostra difesa non ha funzionato ma questo non ci ha impedito di restare in partita fino alla fine. Il primo tempo con il Trieste, poi, permette di guardare al futuro con ottimismo, si può considerare come una buona base per crescere e come l’inizio di un’avventura che potrà svilupparsi nel prossimo futuro”. Il tecnico rossoblù elogia tutti i suoi giocatori ma spende qualche parola in più per il giovanissimo Aldo Riccardi: “In questo torneo è letteralmente esploso, mostrando le sue doti sia in difesa sia in attacco; considerando che ha poco più di quindici anni, si farà sicuramente valere in questa categoria anche nelle prossime stagioni”. L’appuntamento con l’Under 18 dell’HC Caporiccio è per la prossima stagione, con molti dei protagonisti della trasferta di Trieste che potranno ancora giocare nella categoria e crescere ulteriormente in tecnica, tattica e carattere.

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