DAMIANO MAGLIOZZI SALUTA IL GAETA CALCIO: “NON SENTO PIU’ FIDUCIA”

Damiano Magliozzi

Si è dimesso, con una lettera aperta, il presidente del Gaeta Calcio Damiano Magliozzi. La sua avventura con i biancorossi era cominciata nel 2004 – 2005 quando il Gaeta, vincendo con il Boville la finale della Coppa Italia, aveva conquistato il campionato di Eccellenza. L’anno successivo l’ingresso ufficiale ai vertici della società. Nel 2007-2008 la conquista della serie D. A Gaeta già si parla del successore individuato nell’ipotesi Pasquale Iezzi, già alla guida di Velletri e Terracina ma per ora è tempo di interrogarsi sulla lettera di addio di patron Magliozzi che pubblichiamo a seguire

“Cari concittadini, cari tifosi, egregi amministratori comunali,si è conclusa un’altra stagione calcistica, la settima della mia Presidenza vissuta intensamente e sempre ai vertici dei campionati disputati, ed è arrivato il momento di tirare le somme. Innanzitutto mi sento di ringraziare tutti quei tifosi che con passione hanno sempre sostenuto, anche in maniera critica ma civile e nei modi e momenti opportuni, sia la Società sia la squadra, non facendo mancare mai in casa e fuori “la voce e la bandiera biancorossa”. Loro vogliono veramente il bene del Gaeta Calcio ed è con loro che mi identifico. Ringrazio quei pochi operatori locali che si sono impegnati, nei limiti delle loro rispettive possibilità, a darci un apporto economico che comunque ha contribuito, purtroppo in minima parte, a sostenere i gravosi costi della gestione della Società sportiva.Voglio esprimere riconoscenza allo staff dirigenziale e tecnico e a tutti i collaboratori che in questa stagione hanno dato, sotto tutti gli aspetti, più di quanto francamente mi sarei aspettato. È un gruppo affiatato e preparato che ringrazio non solo per gli importanti risultati ottenuti ma soprattutto per l’attaccamento ai nostri colori che ha sempre manifestato.Un ringraziamento va alla squadra, che ci ha consentito anche quest’anno di gioire in tante partite, provando fino all’ultimo a raggiungere uno storico traguardo sfumato per poco. Al di là di sterili e inutili polemiche degli ultimi tempi sulle quali non voglio più soffermarmi, credo e spero che l’esperienza di Gaeta sia stata nel complesso per voi professionalmente positiva e umanamente importante, avendo visto come la città vi ha accolto e ospitati.La mia gratitudine va anche a tutti i giornalisti che attraverso i loro media, siti internet, carta stampata, emittenti televisive e radiofoniche, ci hanno prestato la loro attenzione e hanno contribuito, attraverso il loro lavoro, a diffondere il nome del Gaeta Calcio in modo sempre più ampio e professionale. Non posso non essere grato alle Forze dell’Ordine e alla Croce Rossa Italiana per il senso di collaborazione con la Società, la disponibilità e l’impegno profuso per rendere ogni gara disputata sicura sotto tutti gli aspetti.È tempo di ringraziamenti ma è anche tempo di resoconti. In effetti è già da qualche tempo che avverto in città un clima ben diverso da quello che si percepiva quando io con i miei “compagni d’avventura” abbiamo prelevato la Polisportiva Gaeta, che allora giocava nell’anonimato di un campionato di Promozione. Erano però tempi in cui si percepiva la voglia di accettare la sfida di portare la squadra di calcio della nostra città in campionati più consoni al valore della città stessa, consapevoli di avere di fronte un percorso lungo e difficile che però ritenevamo possibile e nel quale comunque ci siamo impegnati, anno dopo anno, giorno dopo giorno. Da allora di strada ne abbiamo percorsa e, credo, che dobbiamo esserne orgogliosi tutti. Abbiamo portato la società e la squadra prima in Eccellenza e poi in serie D, abbiamo disputato il massimo campionato dilettante sempre ai vertici, abbiamo rifondato un settore giovanile che è cresciuto di anno in anno, arrivando a contare oltre 250 ragazzi che hanno trovato nel calcio un importante impegno che li ha allontanati da altre situazioni potenzialmente pericolose, abbiamo creato un’organizzazione societaria ancora invidiata da tante società vicine, abbiamo visto maturare una tifoseria che oggi tutti riconoscono corretta, calorosa e passionale. E il futuro dovrà riservare al Gaeta Calcio e alla città di Gaeta una Società sempre più solida, sempre meglio organizzata, che abbia le risorse necessarie per finanziarsi e, allo stesso tempo, puntare a nuovi successi sportivi, che poi sono ciò che i tifosi chiedono e sui quali dovrebbero valutare l’operato della Società. Ma per realizzare tutto ciò è necessario ed indispensabile, oltre ai mezzi economici,la fiducia e la convinzione che questi obiettivi possano essere raggiunti, armandosi della dovuta pazienza e della necessaria costanza per ottenerli. Purtroppo però, come  accennato, negli ultimi tempi ho sentito mancare intorno alla Società proprio quella fiducia che invece aveva caratterizzato i rapporti con chiunque si avvicinasse o si parlasse di Gaeta Calcio negli anni precedenti. Del resto risultati importanti si possono raggiungere solo se ci sono enorme fiducia e condivisione degli stessi obiettivi e degli stessi principi, altrimenti la confusione ed il malumore saranno sempre in agguato, permettendo che sia privilegiata la polemica del momento e facendo perdere il senso dell’obiettivo finale. Per quanto riguarda questo indispensabile rapporto di fiducia, con grande franchezza, voglio che la città di Gaeta e tutti i tifosi sappiano che l’ingente impegno personale ed economico per la gestione della società sportiva è divenuto materialmente e non ulteriormente sostenibile solo dall’attuale gruppo societario. È per questo che già da alcuni giorni ho presentato al Sindaco, dott. Raimondi, le mie dimissioni dalla carica di Presidente. E con me hanno rassegnato le dimissioni dalle rispettive cariche anche tutti gli altri soci e ci siamo resi tutti disponibili a lasciare libera la Polisportiva Gaeta di passare nelle mani di altre persone, invitando il Sindaco di Gaeta ad attivarsi in tal senso. Quindi se ci dovesse essere qualcun altro più bravo di noi a far crescere questa Società ed in grado di puntare agli importanti obiettivi sportivi che Gaeta merita, si può fare avanti e noi saremo pronti a farci da parte e consegnargli in mano la Società, se questo è quello che serve. Quello che a me e a tutto l’attuale Consiglio di Amministrazione sta più a cuore è che questa Società raggiunga obiettivi sempre più alti e che tutti quelli che la sostengono con fede siano soddisfatti e sereni.Voglio concludere così come a me piace, ricordando a tutti, che io in prima persona e tutti gli altri soci, siamo e saremo per sempre prima di tutto grandi tifosi del Gaeta Calcio”.

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