PIROMANE DEL GARIGLIANO, CARABINIERI AL LAVORO SU ALCUNI PROFILI

Potrebbe avere le ore contate il piromane che sta imperversando ormai dall’inizio dell’anno attorno alla foce del Garigliano a Minturno. I carabinieri della stazione di Scauri a cui sono state affidate le indagini sugli ultimi tre incendi dolosi, avrebbero già stilato una sorta di identikit. In particolare, gli inquirenti avrebbero individuato alcuni profili per identificare quello che dai residenti viene più comunemente chiamato “il piromane del Garigliano”. Quella che manca ora è la prova principale, un passo falso da parte del piromane. È più continua la sua maniacale impresa di fuoco, più il cerchio si stringe attorno a lui. Era il 31 dicembre scorso, quando è stata presa di mira un’imbarcazione di un pescatore. Da lì è iniziata la scia di incendi. Dopo una calma apparente, lo scorso mese è riesplosa la furia. A distanza di due settimane ha alzato il tiro mettendo a segno due raid. Il primo la domenica sera dello scorso 3 aprile ai danni di una baracca e di un’autovettura parcheggiata all’interno di un’area privata. Due domeniche dopo lo stesso copione. A bruciare una roulotte e una baracca situate su un terreno di proprietà di una famiglia campana. Pare che sul posto non siano state trovate tracce di liquido infiammabile. Tuttavia i militari dell’Arma non hanno mai escluso la pista dolosa sulla quale continuano a battere.

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