MULTE AUTO: SE L’ENTE NON E’ IN GRADO DI DIMOSTRARE LA SPEDIZIONE, LA SANZIONE NON E’ LEGITTIMA

Se l’Ente che emette una cartella esattoriale non è in grado di dimostrarne l’effettiva spedizione al debitore, la sanzione amministrativa che l’ha generata non è legittima. L’ha stabilito il giudice di pace di Frosinone accogliendo il ricorso di un automobilista che aveva fato opposizione a una contravvenzione della quale non era a conoscenza. Infatti aveva appreso di essere stato sanzionato per una violazione del Codice della Strada messa a ruolo dalla prefettura frusinate solo dopo che, nel settembre 2009, s’era visto recapitare a casa una cartella esattoriale proveniente da Equitalia, la nota società di riscossione. Dopo essersi consultato con la Confconsumatori di Latina, aveva deciso di opporsi, assistito da un legale dell’Associazione. La Prefettura, chiamata in causa per esibire la documentazione comprovante l’irrogazione della sanzione, ha mancato ai suoi doveri. In pratica, non è stata in grado di fornire la prova che il verbale originale fosse stato notificato al trasgressore nei tempi previsti dalla legge. Il giudice di pace ha accolto la tesi della Confconsumatori di Latina, il cui presidente, avvocato Franco Conti, ha dichiarato che «i consumatori hanno sempre il diritto di essere tutelati da abusi e forzature che sempre più vengono messe in atto dalle società di riscossione quale l’Equitalia, alle quali i vari enti pubblici danno incarico di recuperare i propri crediti anche tutte le volte che tali crediti non sono supportati da tutta la documentazione richiesta».

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