LA CAPONNETTO CHIEDE INDAGINI SU PRESUNTI INTERRAMENTI ALLA DUNA DI TUMULITO

Antonino Caponnetto

Dall’associazione antimafia “Antonino Caponnetto” Regione Lazio – Associazione regionale di lotta contro le illegalità e le mafie -, volentieri pubblichiamo:

“Sappiamo che precedenti indagini svolte da qualche comando locale delle forze dell’ordine sui presunti interramenti di materiale nocivo nella duna di Tumulito a Selva Vetere di Fondi non hanno trovato riscontri.

Noi riteniamo, però, che sia opportuno approfondire quelle indagini, magari delegandole a corpi investigativi specializzati quali il NOE dei Carabinieri o il NIPAF del Corpo Forestale dello Stato, per fugare ogni dubbio.

Ci rendiamo conto delle difficoltà di individuare il punto esatto della duna in cui sarebbero state interrate le sostanze scaricate da camion “coperti da teloni verdi”, sostanze che sarebbero costituite da “non solo amianto”, come ci fu riferito durante la grande manifestazione contro le mafie svoltasi a Fondi prima dell’autoscioglimento dell’amministrazione comunale.

Ma è opportuno che si chiarisca definitivamente la questione di cui si è parlato diffusamente sul territorio.

D’altra parte sembra ormai accertato che sul territorio di Pastena (in provincia di Frosinone), a una ventina o poco più di chilometri da Fondi, soggetti vicini alla camorra abbiano interrato materiale nocivo.

Non ci sorprende, quindi, che la stessa cosa possa essersi verificata anche a Fondi.

Il problema riguarda la necessità di verificare se sotto quella duna sia stato interrato solo amianto o qualcos’altro di più nocivo.

Oppure niente, come taluni sostengono.

Ma fra chi nega e chi sostiene la stessa tesi, c’è sempre uno dei due che non dice la verità”.

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