Latina, centrodestra senza carte: l’indisponibilità di Miele

Giovanna Miele

Il tempo sembra essere scaduto in casa centrodestra per individuare il nome del candidato a sindaco che deve provare a togliere lo “scettro” politico dalle mani del sindaco in carica Damiano Coletta. Sembra finito perché se per mesi e mesi si è detto nel capoluogo che il centrodestra non guardava ai nomi perché era prioritaria la coalizione e l’idea di città che si doveva presentare in campagna elettorale, adesso sembra non esserci né l’una e né l’altra.

La coalizione sulla carta c’è – anzi, al momento solo a parole – perché ancora non è stato formalizzato nulla e i tentennamenti e le tensioni delle ultime settimane hanno fatto comprendere che questa grande unione tra i partiti di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia non è apparsa così idilliaca.

Ma non solo, manca davvero un’idea di città che sappia far capire quale sia l‘alternativa alla coalizione civica capitanata dal sindaco uscente Damiamo Coletta e composta dai civici e dal Partito Democratico, tant’è che anche i sondaggi, sembrano lasciare intendere che Coletta sia assolutamente in corsa per una possibile riconferma.

Ma soprattutto manca il nome del candidato a sindaco. In molti, in ambienti vicini al centrodestra, hanno sperato che un possibile annuncio entro breve avrebbe potuto far freddare gli animi e portare tutti a remare nella stessa direzione.

Ma, se l’ex primo cittadino Vincenzo Zaccheo sembra proiettato verso una corsa alla guida della città in chiave civica, l’altra papabile candidata prima cittadina Giovanna Miele ha detto “no grazie”, tra l’altro anche permettendosi più di qualche sottolineatura che somiglia più al peso di volersi togliere dei sassolini dalle scarpe.

Di seguito le parole della Miele con cui ha fatto un passo indietro dalla proposta della Lega di porla alla guida della coalizione.

“I contrasti, le liti, i personalismi e gli egoismi che si sono scatenati attorno alla mia persona, non mi appartengono ma fanno parte di quella politica contro cui lotto, quella politica che i cittadini detestano perché troppo distratta dalle reali esigenze delle persone. Per questo ritengo di non poter essere il Candidato Sindaco di un certo Centrodestra sempre più caratterizzato da futili contrasti, invidie e paura del rinnovamento». Giovanna Miele ha rinunciato. Non intende essere lei il candidato sindaco di Latina per il centrodestra. Per mesi è stata in prima linea, proposta come candidato civico dalla Lega, ipotesi contrastata da FI e FdI. E dopo settimane di braccio di ferro tra le forze politiche, ha deciso di non essere più disponibile. E lo comunica ufficialmente in una nota in cui ringrazia la Lega e spiega di restare «fedele all’impegno preso col Laboratorio Identità Futuro per fare in modo che l’unica cosa che conti veramente, Latina, abbia un domani migliore e insieme alle persone con cui ho intrapreso un percorso politico leale e costruttivo prenderemo posizione in merito alle scelte future da fare”.

E adesso che succede? È tutto da capire, ma il problema è che il centrodestra deve fare davvero presto se non vuole rimanere a fare da spettatore alle elezioni del prossimo autunno. Dopo tutto adesso mancano circa tre mesi.