Pro Infantia, le indagini si concentrano sull’operato della Soprintendenza

Pro Infantia, le indagini si concentrano sull’operato della Soprintendenza

Proseguono le indagini delle guardie costiere di Terracina sul progetto urbanistico nell’area ex Pro Infantia di viale Circe e il numero degli indagati sembra destinato a crescere.

Nell’inchiesta aperta dal procuratore aggiunto Carlo Lasperanza e dal sostituto Giuseppe Miliano, con l’accusa di lottizzazione abusiva, sono sinora indagati l’amministratore della società acquirente dell’area, la Residenze Circe, il progettista e due dirigenti comunali.

Gli investigatori stanno però ora vagliando anche i pareri rilasciati dai diversi enti coinvolti, tra cui la Soprintendenza, che dopo aver espresso un primo parere contrario alla demolizione della colonia marina e alla realizzazione nella zona di due palazzine, una piscina e due campi da paddle, articolato in più pagine, ha concesso un asettico nulla osta.

Gli inquirenti si stanno concentrando in particolare sulla Madonnina recuperata dalla Guardia Costiera, abbattuta e pronta per essere portata via, in quanto la statua potrebbe svelare la reale epoca di costruzione dell’edificio e far così scattare la datazione per il vincolo monumentale.

E in tal senso gli investigatori hanno già recuperato immagini storiche dell’inaugurazione dell’immobile nel luglio 1930 e non nel 1951 come ha sostenuto a più riprese l’amministrazione comunale.

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