Inseguimento Fondi-Cellole, la condanna. E l’incredibile giustificazione dell’arrestato

Inseguimento Fondi-Cellole, la condanna. E l’incredibile giustificazione dell’arrestato

Un anno e 4 mesi di reclusione per i reati di resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale, pena sospesa. Questo, l’esito della direttissima tenutasi sabato presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere a carico del 29enne protagonista dell’inseguimento notturno al cardiopalmo partito da Fondi e terminato in Campania, nell’area di Baia Domizia, frazione del Comune casertano di Cellole. Con tre posti di blocco elusi in maniera rocambolesca tra Fondi, Gaeta e Formia, e la corsa della Mini Cooper guidata dall’uomo che ha avito fine solo al quarto posto di blocco, in cui a sbarrare la strada erano stati collocati due autotreni di passaggio.

Incredibile, considerando la dinamica dell’accaduto e i pericoli corsi, la giustificazione offerta a margine dal 29enne arrestato, il fondano Salvatore D.M.: «Ero in giro in violazione delle normative anti-Covid, in un’ora non consentita. E avevo bevuto». Più o meno queste, le parole pronunciate dopo il fermo. Lasciando di sasso carabinieri e poliziotti. Alcuni dei quali rimasti feriti, rischiando di essere investiti nella folle corsa dell’auto in fuga. Tre militari dell’Arma e un agente sono finiti in ospedale, con prognosi che vanno dagli otto ai dieci giorni.

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