“Non siamo a Fondi, siamo a fondo”, la ricetta del 5 Stelle Manzo

Si presenta, sponsorizzato dal vice presidente del parlamento europeo Castaldo (in foto), puntando su ambiente, turismo e centro storico

“Non siamo a Fondi, siamo a fondo”, la ricetta del 5 Stelle Manzo

Rush finale in vista delle elezioni del prossimo 20-21 settembre 2020, e proseguiamo con il focus sulle amministrative con le interviste ai candidati alla carica di sindaco.

Contattati tutti insieme, agli aspiranti sindaci sono state sottoposte un egual numero le domande, cercando di differenziare i quesiti anche in base alla connotazione politica o ai primi cavalli di battaglia fatti emergere in campagna elettorale.

Il quarto che abbiamo incontrato è Giuseppe Manzo candidato alla fascia tricolore con la lista del Movimento Cinque Stelle.

Manzo, 62 anni nella vita fa il fotografo proprio a Fondi. Non vanta alcuna esperienza politica pregressa ma si dice da sempre simpatizzante dei pentastellati. Raccoglie l’eredità del seggio conquistato in consiglio comunale dalla lista del Movimento alle Amministrative del 2015.

Giuseppe Manzo

La prima volta in politica con una candidatura importante, quella a primo cittadino. Cosa l’ha mossa a compiere questo passo?

Diciamo che sono stato mosso dalle mie personali esperienze di vita. Da giovane ho avuto lo spirito e la fortuna di compiere viaggi che mi hanno letteralmente aperto la visione del mondo. Un mondo che ho osservato quando ho vissuto per quasi due anni in Olanda in cui ho visto come poteva coniugarsi l’attenzione all’ambiente e lo sviluppo urbanistico fatto in un certo modo. Tutte esperienze che oggi fanno parte di me e che arricchiscono la mia professione, dove ogni giorno sono chiamato a osservare gli altri e il nostro territorio. In sintesi, diciamo che ho deciso di candidarmi per proporre uno scatto di modernità a questa città, per permettere a chi vuole, di poter cambiare il punto di vista di questa politica.

In bilico fino all’ultimo la lista dei Cinque Stelle, come mai? Alcuni addirittura pensavano che non vi sareste presentati alle urne. Cosa è accaduto?

Semplice, nel tempo i meet up del Movimento Cinque Stelle a Fondi si erano divisi. A inizio 2020 si stava ragionando su una lista unitaria e quasi tutti erano convinti sulla sintesi. Purtroppo il Covid ci ha rallentato, sia per un discorso di sintesi che abbiamo lasciato in sospeso fino a dopo il lockdown, sia per le questioni burocratiche con le risposte arrivate da Rousseau in extremis.

Qualora Giuseppe Manzo venga eletto primo cittadino quale sarebbe il primo provvedimento su cui si impegnerebbe la sua Amministrazione?

Il primo ambito su cui mi vorrei concentrare è sicuramente quello di un coinvolgimento non solo dell’Amministrazione, ma anche dei cittadini, delle forze culturali e civili per il rilancio del centro storico. Il nostro centro storico merita una riqualificazione sia visiva che urbanistica poiché è il biglietto da visita di una città e per questo credo sia il pilastro sul quale ricostruire.

Quali sono i principali temi di sviluppo del territorio al centro del vostro programma?

Credo che siano due su tutti: l’ambiente e il turismo. Sul primo tema con la bonifica dell’ex discarica di Quarto Iannotta, passata all’oblio di tutte le ultime Amministrazioni e sul secondo facendo uscire dai cassetti del Comune il grande progetto della Marina di Fondi.

Qual è il candidato da battere secondo lei? O quello che politicamente le fa più paura?

Sinceramente non ho paura né timore di nessuno. La verità è che ci troviamo dinanzi ad una tornata elettorale storica in cui noi abbiamo un obiettivo ben preciso: quello di mandare a casa chi da un quarto di secolo a questa parte ha realizzato solamente opere appariscenti ma senza contenuto.

Alla luce delle possibilità di apparentamento adesso possibili anche per le liste pentastellate, come vi porreste in un’ipotesi di ballottaggio? Sia che foste voi ad andarci sia in ottica di possibile sostegno a qualche altra forza o candidato.

Su questo punto al momento non posso rispondere per un motivo molto semplice, bisogna capire cosa succede il prossimo 20-21 settembre e come si esprimeranno i cittadini di Fondi. Non escludo a prescindere possibili apparentamenti, ma qualora sarà, sia se andremo noi al ballottaggio sia se ci andranno altri, ci siederemo ad un tavolo e parleremo di programmi. Solo su quelli è possibile stringere eventuali accordi.

Mi dica un motivo secondo il quale gli elettori fondani dovrebbero scegliere lei e non uno dei suoi sfidanti il prossimo 20-21 settembre.

Semplice, credo di essere il candidato più trasparente di tutti. Io parlo avendo dalla mia l’esperienza di vita e lavorativa, evidenzio le pecche dell’Amministrazione in modo semplice e riscontrabili e posso permettermi di farlo perché non ho mai chiesto nulla a nessuno. Credo che i cittadini dovrebbero votare per me perché parlo anche a nome di chi non ha il coraggio di parlare e soprattutto perché ormai più che essere a Fondi siamo a fondo e dobbiamo rialzarci.

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