Elezioni a Fondi e Terracina: Fazzone-Procaccini ad alta tensione

Elezioni a Fondi e Terracina: Fazzone-Procaccini ad alta tensione

Scambio di vedute, che in realtà più che far ricompattare il centrodestra hanno evidenziato come tra il senatore fondano e coordinatore regionale di Forza Italia Claudio Fazzone e l’ex primo cittadino di Terracina, oggi europarlamentare di Fratelli d’Italia Nicola Procaccini, non scorra proprio buon sangue. 

Così dopo la proposta di riaprire il dialogo nel centrodestra in vista delle elezioni amministrative di settembre che vedranno alle urne il Comune di Fondi e quello di Terracina, i due, che si sono detti “pronti” a riallacciare i rapporti per il bene della coalizione, salvo poi – politicamente parlando – non mandarsele a dire.

“Non pronti ma prontissimi a trovare la quadra sia a Terracina che a Fondi – ha spiegato Fazzone, rispondendo all’appello di unità del centrodestra per arrivare uniti alle imminenti elezioni amministrative. Il centrodestra coeso per noi è un valore aggiunto ma la coesione si costruisce sui valori, sui programmi, sulla coerenza. Per questo viene spontaneo domandarsi se Nicola Procaccini sia altrettanto pronto a rinunciare a pezzi del Pd che oggi sono nella compagine che sostiene il candidato sindaco Roberta Tintari. In queste ore abbiamo letto di tutto e di più. Ma non conosciamo la posizione proprio di chi, come Procaccini, sta lavorando alacremente per queste elezioni. Forza Italia c’è e c’è sempre stata nell’unico modo che conosce per fare politica che è la coerenza e la capacità di essere diretti con i propri elettori e con i propri possibili alleati. Il tempo stringe. Noi ci siamo – ha concluso Fazzone – disponibili al confronto e al dialogo come sempre in questi mesi”.

Di contro, non si è fatta attendere la replica di Procaccini che ha rilanciato: “Apprendo con piacere dalle agenzie di stampa della riemersione comunicativa del senatore Fazzone a proposito delle imminenti elezioni comunali di Terracina e Fondi. Aspettavamo tutti sue notizie ufficiali e finalmente sono giunte. Per la verità, il senatore Fazzone continua a non proferire parola in ordine alle elezioni amministrative di Fondi, ma è particolarmente attento a quelle terracinesi. Mi domando perché”. Lo afferma il parlamentare europeo e già sindaco di Terracina, Nicola Procaccini che aggiunge: “Per quanto mi riguarda, pur essendo stato a lungo sindaco di Terracina, malgrado i frequenti tentativi orditi (e talvolta anche riusciti) da Fazzone di far cadere il governo terracinese, continuo a pensare che in entrambe le città al voto si debba ricercare la più ampia e serena condivisione. Stando ben attenti alla qualità delle persone e mantenendo come unica preclusione quella strettamente politica verso i partiti del Pd e del M5S. Proprio grazie ai senatori Fazzone e Moscardelli, abbiamo visto in questi anni in provincia di Latina quanto sia innaturale e improduttiva tale alleanza. È proprio questo il consiglio che sento di dare a Roberta Tintari: guardare alla qualità delle persone, alla loro compatibilità ideale e, perché no, anche alla loro onestà. Se questo dovesse essere un ostacolo, come nel caso del coordinatore locale e capogruppo consiliare di Forza Italia Augusto Basile, non abbia paura Roberta di fare scelte drastiche perché la gente della nostra città si aspetta questa fermezza da lei. All’avvocato e amico Giulio Mastrobattista – ha poi concluso l’europarlamentare, di fatto rilanciando la candidatura e la distanza politica su Fondi – candidato di Fratelli d’Italia a Fondi, mi permetto solo di augurare tanta forza d’animo. Caro Giulio, se il senatore Fazzone è così terrorizzato dall’idea di condividere l’amministrazione di Fondi con te e con le tante persone oneste e competenti che vi abitano, vuol dire che vale davvero la pena spendersi in questa buona battaglia. Coraggio!”

Alla replica ha fatto seguito la controreplica: “Nicola Procaccini deve avere le idee confuse. – ha spiegato nuovamente Fazzone – O preferisce, cosa più probabile, omettere quello che, in una fase delicata come questa in cui personalismi e diktat non dovrebbero prevalere a differenza del bene dei cittadini, non porta acqua al suo mulino. La sua risposta alla mia apertura, che ribadisco con forza, rispetto al confronto sia su Fondi che su Terracina, per riunire il centrodestra alle imminenti amministrative, è una serie infinita di omissioni ed inesattezze che mostrano solo come lui e Fratelli d’Italia non abbiano intenzione neanche di dialogare con i possibili alleati. Procaccini parla dei danni causati dall’alleanza Fazzone – Moscardelli in Provincia di Latina. Dimenticando di dire che era presente anche lui alla ratifica di quella intesa, così come quella in altri Enti di secondo livello, tanto è che salvo nuovi ripensamenti è di Fratelli d’Italia l’attuale capo di gabinetto del presidente Medici. Dimentica di dire che Forza Italia lo ha sostenuto alle amministrative salvo trovarsi poi fuori dalla maggioranza perché lui ha preferito stringere, in qualità di sindaco nella prima consiliatura, un patto con l’ex avversario Sciscione. Tra l’altro, da avveduto amministratore quale è, proprio Procaccini dovrebbe sapere che se un partito sta all’opposizione, come accaduto a Forza Italia, mandare a casa chi governa non è anomalo, è la norma. Stupisce poi che Procaccini parli di onestà e di coerenza citando il commissario azzurro a Terracina, Augusto Basile quando proprio grazie a lui e alla sua azione politica la seconda consiliatura non è caduta. La storia, non quella che racconta nella sua personalissima versione Procaccini, ma quella dei fatti noti a tutti dimostra come in questi anni l’unico ad evitare il confronto, e non fanno eccezioni oggi il caso di Fondi e Terracina, è stato lui. Prendiamo atto che non ha a cuore l’unità del centrodestra ma lo facciamo con la serenità di chi non ha alcun timore di andare all’opposizione ma saranno i cittadini a decidere non certo lui. Certi che le campagne elettorali non si facciano giocando alle tre carte con gli elettori ma restando coerenti con le proprie idee e valori che poi devono rispecchiarsi nelle persone e nelle compagini di governo che non devono diventare un minestrone solo perché si ha paura di non avere i numeri per amministrare. Procaccini vuole giocare questa partita in solitaria?accusa il senatore Fazzone Nessun problema ma lo dica senza cercare alibi inconsistenti alle sue scelte o cercando di buttarla “in caciara”. C’è tempo e luogo per trovare la quadra nel centrodestra. Io sono pronto sia a Fondi, sia a Terracina, a farlo. Ovvio che ciascuno è libero di fare le proprie scelte ma bisogna essere chiari e seri”.

Insomma, aprire tutto per chiudere tutto, sembra questa la sintesi della dialettica politica all’interno del centrodestra a livello provinciale e regionale per risolvere i nodi a livello locale tra Fondi e Terracina che vanno al voto a settembre.

I nervi ormai sono scoperti e anche se da Latina arrivano le proposte di distensione per un’apertura e se Fazzone e Procaccini, chi più chi meno giocano a placare gli animi, la verità non è solo che le posizioni sembrano oggi difficilmente conciliabili – cosa che in politica si può superare con accordi e mediazioni – ma sembra che nessuno abbia stoppato la campagna elettorale per guardarsi attorno e cercare un compromesso per riunire la coalizione.

Insomma, c’è veramente questa voglia di trovare l’intesa o è solo una partita a stanare chi gioca ad arroccarsi? Difficile da dire, ma in tutto ciò la Lega che, guarda da una posizione più “comoda” questo battibecco minaccia, più o meno velatamente, di ritirare il proprio simbolo in una o in entrambe le competizioni se non si trova la quadra.

Insomma, più che una “apertura” per un’intesa, questa dinamica somiglia una resa dei conti.

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