Femminicidio, Trabacchin verso la richiesta di rinvio a giudizio

Femminicidio, Trabacchin verso la richiesta di rinvio a giudizio

Per l’omicidio della 36enne Elisa Ciotti, uccisa a martellate nella sua villetta in via Palmarola, a Cisterna, il 10 giugno scorso, la Procura della Repubblica di Latina ha chiuso le indagini preliminari.

Si profila così la richiesta di rinvio a giudizio per il marito della vittima, Fabio Trabacchin, 37 anni, che ora ha venti giorni di tempo per chiedere di essere interrogato o presentare memorie.

L’indagato, che uccise la moglie al culmine di una lite, confessò dopo quattro ore di interrogatorio davanti ai carabinieri e al magistrato di turno.

La coppia si stava separando e quel giorno, nel corso dell’ennesimo litigio, la donna venne massacrata di botte e finita a martellate.

Dopo l’omicidio il marito, un autotrasportatore subito messo in carcere, andò al lavoro con un amico e a fare la macabra scoperta fu la figlia dei due, una bambina di dieci anni, che trovò la madre sul letto in un lago di sangue.

La bambina telefonò al papà, che a sua volta chiamò il fratello, chiedendogli di recarsi a casa perché era successo qualcosa alla moglie.

Poi anche Trabacchin tornò in via Palmarola, provò a sostenere di non sapere cosa fosse successo, ma alla fine crollò nel corso dell’interrogatorio.

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