Abbattimento dei daini nel Parco, cresce il fronte del no

Abbattimento dei daini nel Parco, cresce il fronte del no

Cresce il fronte dei contrari all’abbattimento dei daini nel Parco Nazionale del Circeo, disposto dall’Ente che gestisce l’area protetta, d’intesa con il Ministero dell’ambiente e la Regione Lazio, per ridurre il numero di tali animali che rappresentano ormai una seria minaccia per il delicato ecosistema.

A criticare l’iniziativa è intervenuto una settimana fa l’ex sindaco di Ponza, Piero Vigorelli, ed è scattata una mobilitazione spontanea.

In sei giorni due post di Vigorelli sul tema sono stati condivisi in oltre 1.500 profili e pagine Facebook, con una media di oltre 450.000 visualizzazioni, è stata creata una pagina intitolata “No alla mattanza dei daini nel PNC” e in soli 5 giorni si sono iscritte al Gruppo oltre 5.100 persone, con diverse centinaia di commenti ai molti post pubblicati, il 9 gennaio è stata lanciata una petizione su Change.org vicina all’obiettivo di 2.500 firmatari e una seconda petizione, sempre su Change.org, ha già superato le 3.700 firme.

Alcuni studi legali, sollecitati anche da associazioni, stanno inoltre studiando la possibilità di rivolgersi al Tar di Latina per chiedere l’annullamento delle delibere del Parco sul Piano di gestione e sulla “fase attuativa” dello stesso, mentre alcuni parlamentari stanno predisponendo delle interrogazioni.

Alcune associazioni, singole persone e dirigenti di alcune aree protette italiane stanno infine chiedendo al Parco del Circeo di trasferire nelle loro proprietà i daini destinati al macello.

“La battaglia continua”, sostiene Vigorelli. E non si esclude che l’Ente Parco faccia marcia indietro.

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