Abusi edilizi col fotovoltaico, ombre su un consigliere comunale

Abusi edilizi col fotovoltaico, ombre su un consigliere comunale

Nelle campagne tra Cori e Giulianello sarebbero stati realizzati lavori abusivi, relativi alla realizzazione di una tettoia per un impianto fotovoltaico, sulla scorta di una relazione firmata da un tecnico che come consigliere comunale di maggioranza ha una delega proprio alle energie rinnovabili.

Una vicenda oggetto di un’informativa di reato stilata a fine dicembre dalla polizia locale e che ha ora portato il responsabile comunale dell’urbanistica, l’ing. Luca Cerbara, a firmare un’ordinanza di sospensione dei lavori e ad avviare il procedimento per la demolizione delle opere abusive e il ripristino dello stato dei luoghi.

L’ennesima grana sul fronte dell’edilizia in un Comune che da mesi per tali vicende vede la Procura della Repubblica di Latina aprire numerose inchieste, con indagati politici, dipendenti comunali, progettisti, imprenditori e proprietari dei vari immobili.

Il 27 dicembre scorso, dopo un controllo compiuto in via Colle Illirio, la polizia locale ha fatto partire le denunce per una struttura metallica di oltre 55 metri quadrati e alta fino a sei metri realizzata su un terreno agricolo della zona.

Il manufatto sarebbe stato realizzato dopo la presentazione al Comune, il 4 maggio 2016, di quello che in gergo viene chiamato avviso di attività edilizia libera con asseverazione.

In pratica, per tutti i casi in cui non è necessario un permesso a costruire, in particolare per le ristrutturazioni, viene segnalato all’ente locale l’avvio dei lavori, corredato dalla relazione di un tecnico che certifica che quell’intervento si può fare, che è conforme agli strumenti urbanistici e ai regolamenti edilizi, e che rientra tra quelli per cui le norme non prevedono appunto il rilascio di titoli abilitativi.

In base alle indagini svolte, la tettoia per un impianto fotovoltaico costruita sul terreno di un 85enne del posto non si sarebbe invece potuta realizzare in quella zona, un’area agricola in cui sono ammessi solo annessi agricoli di determinate dimensioni e altezze.

La struttura inoltre sarebbe priva delle autorizzazioni relative al vincolo paesaggistico e sismico.

Analizzata la notizia di reato redatta dalla polizia locale, il dirigente all’urbanistica ha così ora emesso il provvedimento a carico dell’85enne di Giulianello.

Nell’ordinanza viene specificato che la relazione in cui veniva assicurato che quell’intervento era regolare è stata fatta dal geometra Massimo Felici, consigliere comunale di maggioranza con deleghe alle energie rinnovabili, all’innovazione tecnologica e al patrimonio.

L’ing. Cerbara specifica tra l’altro che nella relazione contestata non vengono indicate le altezze del manufatto, la distanza dai confini e che non vengono date altre informazioni.

Nell’ordinanza viene così sottolineato che l’avviso di attività edilizia libera, “peraltro incompleto, non costituisce titolo per la realizzazione delle opere”.

Un manufatto per cui è stato avviato l’iter finalizzato alla demolizione.

L’ordinanza è stata quindi inviata, oltre che al proprietario dell’immobile, alla polizia locale, ai Carabinieri, al prefetto, alla Regione Lazio e alla Procura della Repubblica di Latina.

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