Nessuna risposta sull’Hotel Sabaudia al Lago ma i rischi rimangono

Nessuna risposta sull’Hotel Sabaudia al Lago ma i rischi rimangono

Il soffitto dei portici in prossimità dell’Hotel Sabauda al Lago è transennato da settimane. Il nastro bicolore si strappa e si rimette continuamente accentuando ancora di più il limbo in cui è caduta quella struttura. Ma oltre al danno che si fa lasciando in un centro storico un palazzo di pregio abbandonato, c’è un grosso problema di sicurezza che riguarda anche la facciata lato Piazza Santa Barbara dove le porte sono state forzate. Perché all’interno dell’hotel possono entrare tutti, cosa che accade di frequente ormai. Circa 10 anni fa furono spesi fondi pubblici per interventi di recupero ormai vanificati. Il problema delle infiltrazioni d’acqua mette a rischio i solai e quello che si teme è un cedimento proprio lato portici soprattutto per via dei terrazzi che puntualmente si riempiono d’acqua.

Nei giorni scorsi anche l’amministrazione comunale è intervenuta sollecitando la Regione. “Quella dell’Hotel Sabaudia al Lago – si legge nella nota del Comune –  è una situazione che si protrae da troppi anni e che ora non è più sostenibile, stante anche l’aggravarsi scaturito dalle forti perturbazioni che hanno interessato il territorio nell’ultimo mese. Ci sono evidenti infiltrazioni in ogni punto dell’immobile, con conseguente rischio di danneggiamento anche strutturale, e ricadute d’acqua nel sottostante passaggio porticato pedonale che potrebbero compromettere la stabilità dei solai. Servono interventi urgenti per la tutela dello stabile ma soprattutto per la sua messa in sicurezza, a garanzia dell’incolumità pubblica.

Il sindaco Gervasi torna sulla questione dell’ex Hotel del centro storico e ribadisce la necessità di una piena assunzione di responsabilità da parte dell’Ente titolare, anche in virtù dei sopralluoghi effettuati dal Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, il cui esito ha richiesto l’attivazione con somma urgenza di tutti gli interventi di assicurazione, ristrutturazione e consolidamento della struttura, come da verbale inoltrato al Comune in data 5 novembre 2018 e successivamente da questo inoltrato alla Regione Lazio e all’Invimit Sgr Spa, titolare dell’immobile. A seguito della violenta perturbazione di domenica 25 novembre, nella stessa giornata il sindaco ha sollecitato nuovamente gli interventi manutentivi chiedendo, data l’urgenza, il loro svolgimento entro cinque giorni dal ricevimento della comunicazione”.  C’è quindi un verbale dei vigili del fuoco che ad oggi resta lettera morta almeno per chi dovrebbe intervenire.

 

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