Calamità ed ambiente, riunione speciale delle ACLI provinciali di Latina

Calamità ed ambiente, riunione speciale delle ACLI provinciali di Latina

Le ACLI Provinciali di Latina hanno riunito un Consiglio tematico sull’ambiente dopo gli eventi della settimana scorsa e hanno espresso la loro posizione espressa dal Presidente provinciale Maurizio Scarsella e dal Presidente provinciale ACLI Terra Agostino Mastrogiacomo.

Le ACLI Provinciali di Latina hanno partecipato lo scorso 30 settembre a Santi Cosma e Damiano, presso la Mancop, alla giornata diocesana per la Cura del Creato, indetta dalla Conferenza Episcopale Italiana ed oggi, dopo la devastante azione del meteo, che ha flagellato la provincia pontina, pongono alla politica e alla comunità tutta alcuni temi, che rientrano proprio nell’azione di cura dell’ambiente.

Il presidente provinciale ACLI Maurizio Scarsella

Storicamente eventi atmosferici particolari, questa provincia li ha avuti – afferma il Presidente Maurizio Scarsella – i filari di eucaliptus erano stati posti proprio come barriere frangivento, oggi c’è qualche riflessione da fare. Non è una provincia che è stata immune in passato, da Suio ad Aprilia da fenomeni ambientali traumatici, oggi cosa succede?

Agostino Mastrogiacomo, Presidente provinciale di ACLI Terra, continua segnalando che “il dissesto idrogeologico del territorio l’avremmo potuto affrontare con il Piano nazionale “Italiasicura”, approvato due anni fa ed attualmente non funzionante, ma ora chi tutela la comunità con lavori di prevenzione o manutenzione?
La cura del territorio ha necessità di essere svolta per tre motivazioni che vanno oltre le scelte politiche: la sicurezza dei cittadini, la salute e lo sviluppo del lavoro“.

“La provincia di Latina non può attendere – riprendono Scarsella e Mastrogiacomo – guardando la morfologia delle fasce montuose e la vasta opera di bonifica della pianura. Le Istituzioni locali, Regione, Provincia e Comuni, hanno reagito, ma per evitare nuove cronache drammatiche serve che lo Stato investa su questo territorio. E’ una provincia che esprime la media anagrafica tra le più basse d’Italia, è la seconda più attrattiva per nuovi residenti dopo la Capitale, quindi ci sono indici di sviluppo visti dalla capacità della popolazione, ma ha bisogno di una attenzione da parte dello Stato. Oltre alla strada Roma – Latina, quindi la mobilità, quello della cura del territorio è il tema che consideriamo strategico per la nostra comunità”.

Scarsella puntualizza che per cura del territorio però si intende anche la manutenzione di tante aree degradate e rilancia la proposta di collaborazione tra amministrazioni comunali e terzo settore.

Brutta è stata la risultanza della classifica di Legambiente sulla cura delle scuole che riduce Latina tra le maglie nere d’Italia”.

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